La Giornata mondiale dell'acqua 2019 vai allo speciale

L'acqua, un bene da proteggere

Una giornata dedicata all'acqua come bene fondamentale dell'uomo per ricordarci di evitare gli sprechi e di custodirla per le generazioni future. Ecco come si comporta Ferrarelle, consapevole di avere una responsabilità ineluttabile nei confronti della natura.

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Contenuto realizzato da Ferrarelle per Focus

 

Fresca, trasparente, dissetante e buona. Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell'Acqua, un bene che in Occidente spesso si tende a sottovalutare.

 

Siamo abituati ad aprire un rubinetto e a vedere che l'acqua scorre, pronta per essere utilizzata per ogni tipo di funzione. Diventa quasi impossibile immaginare che ci sono zone nel mondo dove questa scarseggia non solo per la carenza di infrastrutture, ma anche per la mancanza di falde acquifere, di sorgenti e di acqua piovana.

 

La Giornata Mondiale dell’Acqua è… tutti i giorni

 

Questa giornata dovrebbe essere celebrata ogni giorno: ogni volta che si riempie un bicchiere, ogni volta che ci si lava, che si cucina, che si azioni il pulsante della lavatrice. Ogni giorno dovrebbe essere il 22 marzo. Perciò assicuriamoci di chiudere bene i rubinetti, di non sprecare ciò che si rinnova ogni giorno, ma assicuriamoci anche che le sorgenti di acqua vengano custodite. La tutela dell'acqua richiama altri temi come la tutela dell'ambiente, degli ecosistemi e della natura. La tutela della natura e dell'ambiente sono l'orizzonte in cui si muove Ferrarelle. Ferrarelle SpA è consapevole della responsabilità sociale che le si attribuisce e da anni lavora per il bene più prezioso: l'acqua e il suo territorio.

 

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Ferrarelle e il FAI

 

Cosa fa Ferrarelle per questo elemento? Tante azioni concrete in favore della fonte di quest'acqua particolare effervescente naturale, ma anche a favore dell'ambiente in cui si trova. Collabora con il FAI - Fondo Ambiente Italiano, per la tutela della risorsa idrominerale del Parco Sorgenti Ferrarelle di Riardo, parco che si trova nella Valle di Assano al confine tra Molise e Lazio. Qui ha riqualificato l'antica Masseria Mozzi, diventata cuore del parco e fattoria didattica, e piantumato nei 135 ettari di terreno nuovi alberi naturalmente resistenti come ulivi e noccioli, posizionato arnie che servono a quattro milioni di api. Le acque sotto questo terreno sono quindi ben custodite.

 

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Ferrarelle e l’efficientamento energetico

 

Ma non basta. Ferrarelle ha lavorato per limitare il proprio impatto ambientale e per aumentare l'efficientamento energetico. Si è dotata di moderne linee di imbottigliamento per ridurre l’impatto anche nel packaging del ciclo produttivo e di uno dei più importanti impianti fotovoltaici del Sud Italia, costituito da 5000 pannelli solari: con una potenza di 1 MW consente la produzione di 1 milione 400 mila kWh all’anno, pari all’energia necessaria a provvedere al fabbisogno annuo di circa 500 famiglie.

 

Impianti all’avanguardia per non sprecare acqua e riciclare i materiali di scarto

 

Non solo. Ferrarelle ricicla più del 90% del materiale di scarto del processo produttivo (plastica, carta, alluminio, vetro e legno): anche le acque industriali che vengono usate per il lavaggio delle bottiglie di vetro vengono depurate e attraverso dei processi di filtrazione riutilizzate più volte per i lavaggi fino a essere smaltite definitivamente. Un risparmio notevole per un bene così grande. Ferrarelle è anche la prima azienda del comparto a dotarsi di uno stabilimento per la produzione di R-PET, ossia PET riciclato, che nella misura del 50% viene riutilizzato insieme a quello di nuova formazione per dar vita alle bottiglie: questo porta a evitare l’immissione nell’ambiente di oltre 20 mila tonnellate di PET all’anno.

 

Tutte queste misure tendono a preservare l'ambiente e a mantenere la preziosa falda con le bollicine protetta. Si aggiunge a tutto ciò anche un indice che misura l'impatto ambientale complessivo di Ferrarelle: l’azienda ha misurato l’impatto sull’ambiente dei prodotti acqua minerale Ferrarelle nell’intero loro ciclo di vita che parte dall’utilizzo delle materie prime, fino all’impatto che il contenitore ha dopo il consumo, in pratica dalla culla alla tomba. Questo è stato possibile attraverso una minuziosa analisi dei processi eseguita con una rigorosa procedura riconosciuta a livello internazionale nota come Life Cycle Assessment. Questa analisi ha permesso a Ferrarelle di arrivare alla certificazione del suo impatto ambientale secondo lo standard EPD - Dichiarazione dell’impatto ambientale di prodotto, che risulta il più basso rispetto ad altri marchi di acque minerali che hanno realizzato la stessa dichiarazione.

 

Ferrarelle ci tiene a custodire un bene così importante come l'acqua.

 

1 gennaio 2019