9 formazioni nuvolose rare e bellissime

Eteree o ingombranti, lente o velocissime, leggere o minacciose, ma tutte transitorie e osservabili solo con un occhio un po' allenato: le nubi più ricercate dagli appassionati di fenomeni meteo.

con_h_13.01263028_webcon_h_13.01038935_webcon_h_13.01497680_webcorbis_42-29390037sanfordmackerelcon_h_18.00075612_webcon_h_18.00431173_webalamApprofondimenti
con_h_13.01263028_web

Nubi lenticolari. Dalla forma a disco (o a lente, se preferite) ben definita, sono considerate la spiegazione più logica e scientifica agli avvistamenti di UFO. Si formano ad alta quota, spesso sottovento e in corrispondenza di rilievi e catene montuose, e sono causate dallo "scontro" di masse di aria stabile e umida con un ostacolo orografico (come la cima a forma di cono di una montagna). Le correnti che si generano al loro interno possono disturbare il volo di aerei e piccoli velivoli. Gli esperti piloti di alianti le sfruttano, tuttavia, come ascensori per farsi sollevare a migliaia di metri di altezza.

con_h_13.01038935_web

Nubi madreperlacee. Bellissime e molto rare, si formano nella stratosfera alle latitudini polari durante giornate invernali estremamente fredde. Quando la temperatura dell'aria scende sotto ai -83 °C, piccole quantità di umidità atmosferica condensano nella stratosfera. Per la loro particolare altitudine e conformazione sono illuminate dal Sole anche quando questo è sotto l'orizzonte, e si notano in particolare prima dell'alba e dopo il tramonto. Tutte le più belle foto di nuvole

con_h_13.01497680_web

Undulatus asperatus. Nel 2008, Gavin Pretor-Pinney della Cloud Appreciation Society, una società meteorologica della Gran Bretagna, credette di individuare un nuovo tipo di nuvola, simile a un mare in tempesta visto dal basso. Nel giugno 2015, questa tipologia di nube - il cui nome significa proprio "agitato" - è stata ufficialmente accettata nell'International Cloud Atlas, l'atlante ufficiale delle nuvole, della World Metereological Organization di Ginevra. Non si sa ancora bene come queste nuvole, comuni nelle grandi pianure degli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in Nuova Zelanda, si formino. Quel che è noto è che, nonostante l'aspetto minaccioso, in genere scompaiono senza aver prodotto nemmeno una goccia di pioggia.

corbis_42-29390037

Instabilità di Kelvin-Helmholtz. Queste piccole nuvole dalla forma a ricciolo o ad onda marina, che prendono il nome dai fisici che le scoprirono, sono una specie di "Sacro Graal" per tutti i cercatori di fenomeni atmosferici (le potete osservare nella parte alta della foto). Si formano in realtà a tutte le latitudini, ma durano molto poco, ed è pertanto difficile notarle. Si generano quando una massa d'aria calda e veloce passa sopra a un'altra massa, più fredda e lenta. La differenza di velocità tra questi fluidi può provocare turbolenze pericolose per gli aerei, ma capaci di generare spettacoli come questo.

sanford

Nubi a supercella. Questi temporali sono tra i meno frequenti, ma, purtroppo, anche tra i più distruttivi (sono tra le principali cause di potenziali tornado). Difficile non riconoscerli: si tratta di sistemi nuvolosi a sviluppo verticale che si generano in un'area di bassa pressione a rotazione (mesociclone), con forti correnti ascensionali che sollevano l'aria verso l'alto. Guarda anche un temporale a supercella in time-lapse. E 20 foto ti temporali a supercella che ti faranno tremare le gambe

mackerel

Cirrocumuli. Ovvero i responsabili del "cielo a pecorelle". Queste nubi a forma di batuffoli di cotone, formate da sottili cristalli di ghiacco, si formano a 6-7 mila metri di altezza, e sono in genere portatrici di cattive notizie sul fronte del meteo: possono indicare la presenza di aria umida accompagnata da un fronte temporalesco. Almeno, la luce del Sole pomeridiano che le illumina dal basso dà loro un aspetto dorato, quasi "prezioso". Che cosa c'è di scientifico nei vari proverbi sul meteo

con_h_18.00075612_web

Nubi mammatus. Il loro nome ha la stessa radice etimologica di "mammella", e in effetti, la loro forma tondeggiante è piuttosto inequivocabile. Queste nubi sono formate da tasche di aria fredda e umida che sembra "cadere" dal cielo per la sua pesantezza. In effetti, sembrano formarsi quando l'aria fredda e satura di cristalli di ghiaccio di una tempesta viene spinta verso l'alto dalle correnti verso masse d'aria non abbastanza dense per supportarne il peso. Cadendo, i cristalli si trasformano in vapore d'acqua.
Quanto pesa una nuvola?

con_h_18.00431173_web

Virga. Più che un tipo di nuvola, è una caratteristica "accessoria" delle nuvole, una sorta di scia a forma di tentacolo che si estende dalla parte inferiore di una nube, e che corrisponde alla presenza di una precipitazione in corso. Si nota spesso nelle aree desertiche, dove le precipitazioni evaporano velocemente negli strati d'aria più caldi e secchi presenti sotto la nube.

alam

Fallstreak hole. Anche chiamata hole punch cloud è una sorta di "buco", o squarcio che appare in cielo, in strati di nubi medio-alte, quando una massa d'aria umida improvvisamente inizia a congelare e a precipitare. Può formarsi quando un aeroplano attraversa uno strato di cirrocumuli o altocumuli, generando squilibri di pressione che possono portare alla formazione di cristalli ghiacciati che, per il peso, tendono a precipitare verso il basso. Ogni piccolo cristallo di ghiaccio tende a raffreddare la porzione d'aria circostante: così, un "buco" di questo tipo può raggiungere i 50 km di estensione nel giro di un'ora. Un'altra "cicatrice nel cielo"

Nubi lenticolari. Dalla forma a disco (o a lente, se preferite) ben definita, sono considerate la spiegazione più logica e scientifica agli avvistamenti di UFO. Si formano ad alta quota, spesso sottovento e in corrispondenza di rilievi e catene montuose, e sono causate dallo "scontro" di masse di aria stabile e umida con un ostacolo orografico (come la cima a forma di cono di una montagna). Le correnti che si generano al loro interno possono disturbare il volo di aerei e piccoli velivoli. Gli esperti piloti di alianti le sfruttano, tuttavia, come ascensori per farsi sollevare a migliaia di metri di altezza.