Una ferita sempre aperta

Mai nome fu più azzeccato. In lingua Mapuche “Llaima” – così si chiama il vulcano che vedete – significa “vene di sangue”. E in effetti questa lingua di lava incandescente che scivola sulla neve...

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Una lingua di lava incandescente sgorga dal vulcano Llaima, in Cile.
Mai nome fu più azzeccato. In lingua Mapuche “Llaima” – così si chiama il vulcano che vedete – significa “vene di sangue”. E in effetti questa lingua di lava incandescente che scivola sulla neve può ricordare una ferita aperta.
Forse è proprio questa l’immagine che meglio descrive l’attività di questo vulcano alto oltre 3000 metri situato a quasi 700 chilometri a sud di Santiago del Cile, che erutta spesso – 60 le eruzioni documentate fino ad oggi – anche se con moderata intensità.
Ma la prudenza, in casi come questo, non è mai troppa e una quarantina di persone residenti nel raggio di 15 chilometri attorno al cratere sono state evacuate.

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[E. I.]
30 Luglio 2008 | Elisabetta Intini