Acqua in caduta libera

corbis_42-24075674_webiber_60699_webmurotip_370bil161535_webafp_mvd250408_cascateaur_1978600101_webtip_armad154295_webniagara2004101219594_5afp_000_mvd582848_webcorbis_42-18014443_webApprofondimenti
corbis_42-24075674_web

"Giù le mani dalle cascate… o mi butto!" suonava più o meno così la minaccia che, secondo una popolare leggenda, dissuase un gruppo di investitori dallo sfruttare le Gullfoss, nel sudovest dell'Islanda, per creare un impianto idroelettrico. La donna, che abitava nei pressi delle rapide, era così innamorata del luogo che per salvarlo dalla speculazione andò a piedi fino a Reykjavik, percorrendo 120 chilometri, e lì giurò che si sarebbe gettata dal canyon di 32 metri da cui hanno origine le cascate, se qualcuno avesse deturpato quel paesaggio. Per fortuna non ce ne fu bisogno: le Gullfoss (lett. "cascate d'oro", in lingua islandese, per i riflessi che l'acqua assume nelle belle giornate) furono lasciate intatte.
Altre spettacolari foto di cascate (guarda)

[E. I.]

iber_60699_web

Dopo l'immagine del fango tossico fuoriuscito dalla chiusa ungherese, questa foto potrà sembrarvi drammaticamente famigliare. L'acqua scarlatta che vedete, però, non è frutto di contaminazioni industriali, ma di un raro fenomeno naturale. Siamo ad Alberta, in Canada, presso le cascate originate dal Cameron Creek. Lo scorso agosto un forte temporale ha smosso dalla superficie delle rocce che circondano il fiume grandi quantità di un sedimento di colore rossastro. L'acqua ha subito cambiato aspetto e nell'arco di un paio d'ore i flutti color pomodoro sono giunti fino alle rapide.
Tutte le più belle foto di cascate (guarda)
Guarda anche il lago rosa

[E. I.]

muro

Avrebbero potuto aspettare la primavera, camminare fino alla cascata e scattare qualche foto dell'acqua che precipitava al suolo. Ma non si sarebbe trattato certo di un'impresa memorabile, così Will Gadd (nella foto) e Christian Pondella, uno scalatore canadese e un fotografo californiano di sport estremi, si sono spinti fino alle cascate di Eidfjord, Norvegia, completamente ghiacciate a causa delle rigide temperature che nella regione sfiorano spesso i -15 °C. E armati solo di ramponi e picconi, le hanno scalate per tutti i loro 198 metri di altezza, portando a termine un'impresa mai tentata in quel luogo. Queste pareti di ghiaccio dall'architettura spettacolare sono anche particolarmente insidiose e già diversi scalatori hanno perso la vita durante analoghe arrampicate.
Altre spettacolari foto di cascate (guarda)

[E. I.]

tip_370bil161535_web

Se in foto possiamo ammirarne solamente lo spettacolare "profilo", dal vivo la cascata di Seljalandsfoss, nell'Islanda del sud, mostra anche un altro lato, solitamente inedito. Dietro a questo muro d'acqua che cade da un'altezza di circa 60 metri infatti, c'è un sentierino che permette di passare alle spalle delle rapide, e osservarle da un'altra prospettiva. Tappezzata di ghiacciai - e di conseguenza anche di fiumi, quando il ghiaccio si scioglie - l'Islanda è piena di cascate, alcune delle quali di una certa importanza. Quella di Dettifoss nel nord del paese, per esempio, è la più imponente d'Europa in termini di portata d'acqua: in media 200 metri cubi al secondo.
Altre spettacolari foto di cascate (guarda)

[E. I.]

afp_mvd250408_cascate

Questa imbarcazione sembra che stia per essere inghiottita nella “Gola del Diavolo”, che è formata da 14 cascate alte quasi cento metri, poste a ferro di cavallo.
Ma questo punto panoramico delle Iguazu Falls, che si trovano al confine tra il Brasile e l'Argentina, ha ben poco di diabolico, lo spettacolo naturale è stupefacente.
Le cascate sono le più grandi del mondo (in termini di portata d’acqua) e producono un rumore assordante, che si sente fino a cinque chilometri di distanza. Basti pensare che normalmente nelle Iguazu Falls, composte in tutto da 275 cascate, scorrono un milione e mezzo di litri di acqua al secondo.
E sembra che la moglie dell'ex presidente statunitense Franklin D. Roosvelt contemplando la loro potenza abbia esclamato «povere Cascate del Niagara».

aur_1978600101_web

A qualcuno potrebbe sembraer un fotomontaggio ma non lo è. Questi scalatori sono davvero sospesi a 800 metri d’altezza sulle cascate dello Yosemite, in California. Ma gli spericolati oltre che scalatori sono anche ballerini, della compagnia statunitense Project Bandaloop, capaci di mettere in atto ad alta quota vere e proprie coreografie. Canyon, dirupi, pareti rocciose. Ma non solo. Tra i loro "palcoscenici" preferiti ci sono anche le facciate dei palazzi. Al 23esimo piano di un grattacielo di Houston, in Texas, hanno eseguito una versione "volante" di Romeo e Giulietta! 
Uno spettacolo con un fine nobile: promuovere il rispetto della natura.
Guarda le cascate più spettacolari del mondo

[E. I.] 

tip_armad154295_web

E dopo un salto nel fuoco (vedi foto di ieri), non c'è niente di meglio di una bella nuotata rinfrescante. Magari sotto a questa cascata della Nuova Zelanda, chiamata Bridal Veil (in inglese velo da sposa) perché, da lontano, ricorda un candido tessuto di pizzo.
Ma anche nel resto del mondo non mancano rapide dai nomi bizzarri. Nel parco nazionale di Yosemite, in California, per esempio, si trovano le Horsetail Falls (cascate a coda di cavallo). Chiamate così perché l’acqua che cade compatta, rimane vicina alla roccia, dando l'impressione di una lunga coda attaccata al "fondoschiena" della montagna. D'inverno questa "chioma" si tinge di rosso, la luce del tramonto infatti si specchia sulla cascata donandole dei riflessi ramati.

Spettacolare cascata di ghiaccio (guarda)
Le cascate della Gola del Diavolo

[E. I.]

niagara

Godetevi questa vista da satellite perché… tra 25 mila anni sparirà. Le cascate del Niagara sono infatti in estinzione e tra il 1842 e il 1927 sono arretrate di ben 102 metri. Come avviene questo ritiro?
Tutta l’acqua che salta sviluppa un’enorme forza, che è stimata equivalere a quella sprigionata da 25 mila trattori da 100 cavalli. La cascata agisce come una gigantesca lima che prima crea un’incisione, poi un canale fino a una profonda gola: si crea così un’erosione che cammina lentamente verso monte. E appunto in qualche migliaio d’anni “mangerà” i 48 chilometri che separano il lago Erie dal lago Ontario. L’acqua che cade in un giorno, al ritmo di 64.498 metri cubi al secondo, basterebbe a dissetare una città come Bologna per 25 anni.
Foto: © Space Imaging®

2004101219594_5

Una piscina a 110 metri di altezza: è qui che fa le sue piroette questo ragazzo, bagnandosi nelle acque del quarto fiume d'Africa per lunghezza (2660 km), lo Zambesi. Pochi metri lo separano dalle cascate Vittoria, sul confine tra Zambia e Zimbabwe, dove la portata media del fiume è intorno ai 20-22 mila metri cubi al secondo. Queste cascate sono considerate una delle sette meraviglie del mondo e patrimonio dell'umanità.
La cascata più alta del mondo si trova però in Venezuela: il Salto Angel - questo il nome della cascata - sarebbe alto 972 metri, addirittura 979 secondo altri.

afp_000_mvd582848_web

Da una cascata artificiale (vedi foto di ieri) alle spettacolari rapide naturali. Impossibile non scattare una foto ricordo davanti ai salti dell’Iguazù, al confine tra Brasile e Argentina. Il panorama tracciato da queste 275 cascate che si estendono per quasi 3 chilometri lungo il fiume Iguazù è davvero mozzafiato, e ha ispirato diverse leggende.
Una di queste vuole che un dio si fosse invaghito di una bella aborigena di nome Naipì, che però aveva occhi solo per un mortale, Tarobà. I due amanti tentarono di scappare in canoa lungo l’Iguazù ma il dio, scopertoli, spezzò il fiume a metà e creò le cascate per impedire la fuga, condannando i malcapitati a morte certa.

Un tuffo nelle cascate più spettacolari del mondo

[E. I.]

corbis_42-18014443_web

Avrà avuto i brividi - e non solo per l'acqua fredda - il campione californiano di kayak Scott Lindgren, mentre affrontava la Royal Gorge, una cascata mozzafiato lungo l'American River, in California. Ma l'atleta spericolato non è l'unico a lanciarsi in imprese mozzafiato in mezzo ai fiumi. C'è chi all'adrenalina della discesa preferisce le lunghe sfide di resistenza, come l'inglese Helen Skelton, che ha pagaiato nella sua canoa per quasi 3235 chilometri dalla confluenza tra il Rio Maranon e il Rio Ucayal (Perù) fino al delta del Rio delle Amazzoni (Brasile). Mentre ha preferito lasciare a casa il kayak e tuffarsi direttamente di testa da una cascata il cinese Di Huanran, che nel 2008 ha compiuto l'impresa gettandosi dalla cima della Diaoshuilou Waterfall nel lago Jingbo in Cina.

"Giù le mani dalle cascate… o mi butto!" suonava più o meno così la minaccia che, secondo una popolare leggenda, dissuase un gruppo di investitori dallo sfruttare le Gullfoss, nel sudovest dell'Islanda, per creare un impianto idroelettrico. La donna, che abitava nei pressi delle rapide, era così innamorata del luogo che per salvarlo dalla speculazione andò a piedi fino a Reykjavik, percorrendo 120 chilometri, e lì giurò che si sarebbe gettata dal canyon di 32 metri da cui hanno origine le cascate, se qualcuno avesse deturpato quel paesaggio. Per fortuna non ce ne fu bisogno: le Gullfoss (lett. "cascate d'oro", in lingua islandese, per i riflessi che l'acqua assume nelle belle giornate) furono lasciate intatte.
Altre spettacolari foto di cascate (guarda)

[E. I.]