Faro naturale

Sempre acceso, giorno e notte, estate e inverno, da almeno un migliaio di anni. E senza il minimo spreco di energia. Per la sua instancabile attività eruttiva, caratterizzata dal "lancio" di...

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Un'eruzione fotofrata sulla sommità dello Stromboli (isole Eolie) nel maggio 2009.
Sempre acceso, giorno e notte, estate e inverno, da almeno un migliaio di anni. E senza il minimo spreco di energia. Per la sua instancabile attività eruttiva, caratterizzata dal "lancio" di lapilli incandescenti a centinaia di metri d'altezza, lo Stromboli (qui in un'eruzione del 2009) si è guadagnato nei secoli il soprannome di "faro del Mediterraneo". Guardandolo da lontano, al buio, i marinai avevano infatti l'impressione di una luce a intermittenza utile per ritrovare il senso dell'orientamento. Un sistema che ha funzionato fino ai primi decenni del '900, quando al bagliore naturale della lava è subentrata la luce artificiale del faro di Strombolicchio, un piccolo scoglio a nord-est di Stromboli. Dall'eruzione islandese a quelle nostrane, tutte le più belle foto di vulcani

[E. I.]
15 Maggio 2010 | Elisabetta Intini

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