Ecologia

Zoo e benessere degli animali, denuncia Lav: "Normativa Ue carente"

Zoo danese smembra una leonessa davanti ai bambini: "Ha uno scopo educativo"

Roma, 19 ott. - (AdnKronos) - Uccidere un animale dello zoo perché in esubero. Si può fare perché manca nella normativa europea il criterio relativo al benessere degli animali e così succede che ogni stato membro interpreta a modo proprio la direttiva Ue del 1999. Così Gaia Angelini, responsabile Lav animali esotici in Cattività, spiega all'Adnkronos qual è la condizione degli zoo in Europa tornando sulla vicenda della loenessa uccisa in uno zoo in Danimarca, dove “manca una legge nazionale che obblighi lo zoo a mantenere in vita gli animali”.

Purtroppo, “è possibile in diversi paesi dell'Ue” che tengono conto delle logiche dello zoo a discapito della vita degli animali. Nello zoo danese, ad esempio, ha prevalso il fattore spazio e “non esiste una legislazione che ne impedisca l'uccisione”, se non per motivi sanitari come in Italia. Secondo Angelini, “la direttiva Ue disciplina gli zoo in maniera generica, solo da un punto di vista amministrativo ma non introduce il concetto che gli animali devono essere tenuti in concordanza con i loro bisogni etologici”.

In particolare, la direttiva stabilisce i criteri da rispettare per poter essere un giardino zoologico ma “non regolamenta le gestione, il trasferimento, l'importazione e il benessere degli animali”. In Italia la direttiva è stata recepita con il decreto legislativo del 2005 ma a tutt'oggi, denuncia Angelini “c'è una scarsa applicazione”. Per questo, conclude la responsabile Lav animali esotici in Cattività, "la Lav auspica una revisione della direttiva Ue".

19 ottobre 2015 ADNKronos
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