YouTube e cambiamenti climatici: la maggior parte dei video dà spazio a teorie complottistiche

Le video bufale di chi nega il global warming o vaneggia di esperimenti segreti di geoingegneria vanno per la maggiore su YouTube. Spesso si appropriano di termini scientifici per emergere tra i primi risultati di ricerca.

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YouTube non è la fonte migliore da cui attingere informazioni sul clima, ed è un peccato, data la sua potenza comunicativa: digitando comuni parole chiave associate alla crisi climatica globale emergono video che per la maggior parte veicolano teorie antiscientifiche e complottiste. Lo afferma una ricerca pubblicata su Frontiers in Communication, che critica la rilevanza assegnata a contenuti disinformativi e invita scienziati e divulgatori a passare al contrattacco.

 

Che cosa cerchiamo. Joachim Allgaier, sociologo della RWTH Aachen University (Germania) ha selezionato 10 parole chiave (in inglese) inerenti al clima: in italiano "sarebbero" clima, cambiamenti climatici, ingegneria climatica, manipolazione climatica, modificazione climatica, scienze del clima, global warming, geoingegneria, scie chimiche, pirateria climatica; Le ultime due, scie chimiche e pirateria climatica ("climate hacking") sono spesso utilizzate da chi professa opinioni contrarie al consenso della comunità scientifica e crede nelle teorie del complotto: sono state inserite come termini di controllo per capire se portassero a risultati diversi rispetto alle altre.

 

Un'amara sorpresa. Lo scienziato ha analizzato quasi 200 video (una ventina per ciascuna di queste chiavi) utilizzando il sistema di comunicazione anonima Tor, che nasconde l'indirizzo IP del computer e fa sì che YouTube tratti ogni ricerca come proveniente da un utente diverso. In questo modo ha evitato suggerimenti personalizzati basati sulla sua storia di ricerca precedente. Tra i video trovati, soltanto 89 supportavano la realtà scientifica dei cambiamenti climatici dovuti a cause antropogeniche; la maggior parte dei filmati (107) veicolavano teorie negazioniste (16 video) o teorie complottistiche su presunti esperimenti di ingegneria climatica a danno dell'umanità (91 video).

 

fake news, bufale e pseudoscienza: come difendersi
Fake news: prevenire è meglio che curare. come si rafforzano le convinzioni antiscientifiche. | Shutterstock

Furto di parole. In particolare, usando chiavi di ricerca come clima, cambiamenti climatici, global warming e scienze del clima, si ottenevano risultati che riflettevano il consenso scientifico - si trattava soprattutto di stralci di documentari e servizi di telegiornali; le ricerche relative alle altre chiavi (scie chimiche, pirateria climatica, manipolazione climatica, geoingegneria ecc.) invece supportavano in larga maggioranza le teorie sulle scie chimiche, anziché smentirle, spesso "hackerando" termini scientifici per emergere tra i risultati di ricerca e mascherare i contenuti complottisti

 

Informazione istituzionale. I video scientifici hanno totalizzato un numero di visualizzazioni solo leggermente superiore a quello delle video-bufale (16.941.949 i primi, 16.939.655 i secondi), ma non è detto che chi li guarda creda a tutto quel che dicono. Secondo Allgaier, sarebbe importante che gli algoritmi della piattaforma dessero la priorità ai video basati sulla realtà dei fatti, ma anche che i bravi comunicatori scientifici che già esistono su YouTube passassero alla resa dei conti, pubblicando video sulla scienza del global warming.

 

Negli scorsi anni è accaduto qualcosa di simile con i vaccini: dopo anni di disinformazione a video su loro presunti effetti collaterali, oggi si trovano anche molti validi contributi scientifici.

 

8 agosto 2019 | Elisabetta Intini