Ecologia

Un decimo di natura selvaggia distrutto in 20 anni

Le aree naturali incontaminate ricoprono ora meno di un quarto della superficie terrestre. Poco è stato fatto per proteggerle, anche se potrebbero fare molto contro il riscaldamento globale.

Paradisi perduti, difficilmente recuperabili. In poco meno di due decadi abbiamo cancellato il 10% della natura selvaggia del nostro pianeta: dal 1993 al 2009, l'uomo ha distrutto 3,3 milioni di km quadrati di foreste, pianure, savane e paludi, in precedenza intatte e in gran parte libere dalla presenza umana. Un'area estesa quanto due volte l'Alaska.

Meno di un quarto. Queste isole di biodiversità, importanti per le comunità indigene che le abitavano e fondamentali per il sequestro di CO2, si sono ridotte dal 33% al 23% del totale della superficie terrestre dai primi anni '90, come riporta uno studio pubblicato su Current Biology.

Fin dove siamo arrivati? In un primo lavoro uscito il mese scorso su Nature Communications, James Watson, biogeografo della Wildlife Conservation Society che lavora all'università del Queensland (Australia), aveva determinato l'estensione dell'impronta umana sulla Terra, raccogliendo dati e mappe satellitari su campi coltivati, pascoli, ferrovie, strade, corsi navigabili, aree urbane e illuminazione notturna.

I danni più gravi. Il nuovo studio dimostra la pressione antropica sul pianeta è andata crescendo e ha determinato perdite globali di aree incontaminate, soprattutto in Sud America (dove il 30% di natura selvaggia, soprattutto in Amazzonia, è stato cancellato) e in Africa, dove intere fette di foreste del Congo e della Nuova Guinea non esistono più.

La mappa dei territori incontaminati andati distrutti dai primi anni '90 ad oggi. In rosso le aree perdute, in verde quelle rimaste, in grigio le aree naturali già protette. © Watson et al 2016

brutta ricaduta. In Brasile, tra il 2005 e il 2012, i tentativi di persuadere allevatori e coltivatori a intensificare la produzione sui terreni già ottenuti, senza disboscarne di nuovi, avevano ridotto la distruzione delle foreste del 70%; ma ora la deforestazione sembra essere ripresa, soprattutto tra i piccoli coltivatori. E segnali preoccupanti arrivano anche da Perù e Bolivia.

un Tesoro da difendere. Rimangono ora 30,1 milioni di km di natura selvaggia distribuita tra Nord America, Asia settentrionale, Nord Africa e Australia, aree che, se protette, potrebbero rappresentare il 50% della soluzione al riscaldamento globale, e che finora non sono state tutelate a dovere: gli sforzi di conservazione si sono infatti concentrati sulle zone già minacciate, lasciando quelle apparentemente più in salute senza protezione.

Un dato positivo. In questo quadro fosco c'è però almeno una buona notizia. L'80% della natura incontaminata rimasta si sviluppa su territori continui e non frammentati. La frammentazione dell'habitat con strade, ferrovie e altri interventi umani è spesso tra le prime cause di perdita di biodiversità.

10 settembre 2016 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Sulle orme di Marco Polo, il nostro viaggiatore più illustre che 700 anni fa dedicò un terzo della sua vita all’esplorazione e alla conoscenza dell’Oriente, in un’esperienza straordinaria che poi condivise con tutto il mondo attraverso "Il Milione". E ancora: un film da Oscar ci fa riscoprire la figura di Rudolf Höss, il comandante di Auschwitz che viveva tranquillo e felice con la sua famiglia proprio accanto al muro del Lager; le legge e le norme che nei secoli hanno vessato le donne; 100 anni fa nasceva Franco Basaglia, lo psichiatra che "liberò" i malati rinchiusi nei manicomi.

ABBONATI A 29,90€

Che cosa c’era "prima"? Il Big Bang è stato sempre considerato l’inizio dell’universo, ma ora si ritiene che il "nulla" precedente fosse un vuoto in veloce espansione. Inoltre, come si evacua un aereo in caso di emergenza? Il training necessario e gli accorgimenti tecnici; che effetto fa alla psiche il cambiamento climatico? Genera ansia ai giovani; esiste la distinzione tra sesso e genere tra gli animali? In alcune specie sì. Con quali tecniche un edificio può resistere a scosse devastanti? Siamo andati nei laboratori a prova di terremoti.

 

ABBONATI A 31,90€
Follow us