Ecologia

Trump e le dimissioni-ultimatum di Elon Musk

Se il Presidente deciderà per il ritiro degli USA dagli accordi di Parigi, il CEO di Tesla e SpaceX rinuncerà al suo (contestato) ruolo di consigliere sulle politiche economiche e del lavoro.

Quando Donald Trump renderà pubblica la decisione di ritirare gli USA dagli accordi sul clima della COP21, dovrà rinunciare a uno dei suoi più preziosi e quotati consiglieri in fatto di innovazione tecnologica.

Elon Musk ha deciso che si dimetterà dal suo ruolo nello Strategic and Policy Forum (un ristretto gruppo di esperti di politiche economiche e del lavoro consulenti del Presidente) di cui da qualche mese era entrato a far parte, insieme al cofondatore di Uber Travis Kalanick.

«Non so come andrà a finire la questione di Parigi» ha twittato Musk «ma ho fatto tutto quello che potevo per consigliare al Presidente di rimanere, attraverso altri alla Casa Bianca e attraverso gli organi di consiglio».

E a chi gli chiedeva che cosa pensa di fare in caso di rottura degli accordi sul clima ha risposto: «In quel caso non avrò altra scelta che lasciare il board».

Decisione coerente. Per il fondatore di un'azienda che punta tutto su auto elettriche e pannelli solari - Tesla - sarebbe una contraddizione lavorare con un governo ostile a ogni politica a favore dell'ambiente. Già in passato Musk era stato criticato per aver scelto di collaborare con Trump, ma si era difeso dicendo di voler provare, da quella posizione, a influire positivamente sulle decisioni del Presidente in fatto di clima, energia e investimenti in ricerca spaziale (SpaceX è legata a doppio filo alla Nasa).

Scaricato da tutti. Anche Tim Cook, CEO di Apple, avrebbe chiamato alla Casa Bianca per avvisare Trump delle devastanti conseguenze economiche di questa decisione. Gli amministratori delegati di altre 25 compagnie faranno lo stesso, in una lettera congiunta in pubblicazione su New York Times e Wall Street Journal.

1 giugno 2017 Elisabetta Intini
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Tre colpi, una manciata di secondi e JFK, il presidente americano più carismatico e popolare disempre finiva di vivere. A 60 anni di distanza, restano ancora senza risposta molte domande sudinamica, movente e mandanti del brutale assassinio. Su questo numero, la cronaca di cosa accadde quel 22 novembre 1963 a Dallas e la ricostruzione delle indagini che seguirono. E ancora: nei campi di concentramento italiani, incubo di ebrei e dissidenti; la vita scandalosa di Colette, la scrittrice più amata di Francia; quello che resta della Roma medievale.

ABBONATI A 29,90€

La caduta di un asteroide 66 milioni di anni fa cambiò per sempre gli equilibri della Terra. Ecco le ultime scoperte che sono iniziate in Italia... E ancora: a che cosa ci serve ridere; come fanno a essere indistruttibili i congegni che "raccontano" gli incidenti aerei; come sarebbe la nostra società se anche noi andassimo in letargo nei periodi freddi; tutti i segreti del fegato, l'organo che lavora in silenzio nel nostro corpo è una sofisticata fabbrica chimica.

ABBONATI A 31,90€
Follow us