Troppe case a questo mondo

Il mondo è in pericolo perché la popolazione ha raggiunto i 6 miliardi? No: la colpa è delle abitazioni: sono aumentate del 3,1%, mentre il numero degli abitanti è cresciuto solo dell'1,8%.

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Troppe case a questo mondo
Il mondo è in pericolo perché la popolazione ha raggiunto i 6 miliardi? No: la colpa è delle abitazioni: sono aumentate del 3,1%, mentre il numero degli abitanti è cresciuto solo dell'1,8%.
Le città si espandono sempre di più, indipendentemente dalla crescita della popolazione. E ne fanno le spese  gli ambienti naturali.
Le città si espandono sempre di più, indipendentemente dalla crescita della popolazione. E ne fanno le spese gli ambienti naturali.

Alcuni dei più importanti biologi, ecologi, chimico fisici del mondo, hanno studiato in 141 diversi Paesi la crescita edilizia, e in particolare quella delle case per abitazione. Poi hanno paragonato il dato alla crescita della popolazione e hanno scoperto che, mentre le abitazioni sono aumentate del 3.1%, il numero degli abitanti è cresciuto solo dell'1,8%. Questo fenomeno sta portando gravi danni all'ambiente, sostengono gli scienziati che hanno svolto la ricerca per le università del Michigan e di Stanford (Usa). Finora il fatto che gli uomini avessero ormai superato la soglia di sei miliardi è sempre stata considerata la causa principale del degrado della natura.
La responsabilità del mattone. Secondo gli ultimi risultati, per la prima volta derivanti da una ricerca scientifica condotta a livello internazionale, i maggiori responsabili sarebbero invece gli edifici, e in particolare le risorse necessarie per la loro costruzione. La cementificazione è dovuta a una riduzione delle dimensioni degli stabili, legata a sua volta a dei fattori sociali: l'aumento dei divorzi, la diminuzione della fertilità, l'allontanamento dei figli dalle famiglie d'origine e l'abbandono delle tradizioni che prevedevano che un gruppo allargato condividesse lo stesso spazio. Sembra dunque che una maggiore libertà individuale abbia un alto costo ambientale. Di fatto se un numero inferiore di persone condividono lo stesso appartamento, più acqua, energia, materiali e superficie vengono consumati; questo perche le dimensioni degli elettrodomestici e gli impianti fissi non possono andare al di sotto di una soglia minima e perché, come risulta dalla ricerca, una volta separati, i nuclei anche se ridotti hanno lo stesso la tendenza ad abitare in spazi sempre più grandi.

(Notizia aggiornata al 22 gennaio 2003)

17 Gennaio 2003