Ambiente

Si può essere sciatori "verdi"?

Anche lo sport invernale più amato rischia di rivelarsi poco sostenibile. Qualche consiglio per trasformarsi in eco-sciatori.

Le montagne immacolate, l'aria frizzante di montagna, il cielo limpido… nessuno sport invernale parrebbe più in contatto con la natura dello sci. Eppure, l'impatto di questa attività sull'ecosistema è considerevole.

Prendiamo innanzitutto le piste da sci. La maggior parte è stata livellata su terreni precedentemente alberati. Per permettere di ottenere discese ampie, parte della vegetazione è stata abbattuta. Anche l'erezione di piloni e impianti di risalita ha un notevole costo ambientale in termini di piante divelte.

Come conseguenza del riscaldamento globale, l'uso di cannoni spara neve è significativamente aumentato. Mountain Wilderness, un'organizzazione internazionale impegnata nella tutela delle montagne mondiali dalla degradazione, stima che per coprire di neve artificiale un ettaro di pista per una stagione sciistica occorrano 4 mila metri cubi d'acqua: un ettaro di grano ne richiede 1700. La neve sparata sulle Alpi consumerebbe la stessa quantità d'acqua utilizzata in un anno da 1 milione e mezzo di persone. Acqua che in alcuni casi, proviene dal rubinetto, in altri è pompata dai fiumi che scorrono a valle, il cui ecosistema viene in questo modo altamente disturbato. Gli additivi utilizzati per non far sciogliere la neve sparata penetrano nel suolo, senza contare che questo manto artificiale permette di prolungare la stagione sciistica ritardando la fioritura delle piante che normalmente sbocciano al disgelo.

La spazzatura lasciata tra le nevi e in generale la presenza dell'uomo in ambienti un tempo incontaminati disturba la fauna, e l'avanzare del riscaldamento globale lascia pensare che gli impianti saranno spostati sempre più in alta quota, dove le temperature ancora tengono, provocando un impatto ambientale negativo anche sulle vette finora più deserte.

Le meravigliose geometrie dei fiocchi di neve (guarda)

Passa al verde!

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Cosa possiamo fare, concretamente, per limitare la nostra impronta ecologica senza rinunciare a uno degli sport più amati e divertenti? Ecco 5 consigli dedicati a chi già pregusta la partenza per la settimana bianca:

- Raggiungete la località sciistica in treno, se possibile. È conveniente e riduce le emissioni di CO2 (che a loro volta provocano la riduzione dei ghiacciai, quindi, è nel nostro interesse!)

- Se pranzate sulla neve, portate con voi a valle i resti del pic-nic, e se trovate spazzatura tra le piste, raccoglietela e portatela al cestino più vicino.

- Rispettate la fauna e la vegetazione: fate attenzione a non danneggiare rami e germogli mentre sciate. Se un'area è delimitata per proteggere piante e animali c'è un motivo, violarla non vi renderà sciatori migliori.

- Evitate i fuoripista. Sono pericolosi per chi li affronta e, complici temperature sempre meno rigide, rischiano di favorire l'insorgenza di valanghe.

- Considerate la possibilità di praticare lo sci di fondo. Non prevede risalite con impianti, è uno sport intenso, stimolante e una vera full immersion nella natura.
6 febbraio 2012 Elisabetta Intini
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