Ecologia

Il futuro del riso

Per recuperare terreno alla coltivazione del riso si studiano anche varietà più resistenti a maggiori concentrazioni di sale nell'acqua e nel terreno.

Oltre a essere il cereale più consumato al mondo, in Cina e nell'intera Asia il riso è il cibo per eccellenza, ma - come ovunque - non tutte le zone sono adatte alla sua coltivazione: il nord del Paese, ad esempio, ha un suolo alcalino e salino, per nulla adatto alle risaie. Nella contea di Jinghai, però, proprio nella parte nord-orientale della Cina, lo scorso autunno è stato raccolto il prodotto di 100 ettari di risaie. Merito della scienza: i ricercatori cinesi hanno infatti creato una varietà di riso coltivabile in suolo arido e salino, ottenuta attraverso l'iperespressione (ovvero la moltiplicazione) di un gene resistente al sale presente in una varietà selvatica della pianta.

Deserto dubai
Già nel 2018 i cinesi testavano la coltivazione di riso "marino", da irrigare con acqua salata diluita, nelle aree desertiche fuori Dubai (per approfondire). © NAPA | Shutterstock

Indipendenza alimentare. Cambiamenti climatici, aumento nella domanda del riso e tensioni geopolitiche hanno spinto la Cina a cercare soluzioni per produrre l'intero fabbisogno interno. Non è la prima volta che il Paese asiatico ricorre alla scienza per modificare gli alimenti (il caso più recente è il pesce senza spine), ma in questo caso non si trattava di migliorarne il gusto o facilitarne il consumo, ma di ridurre la propria dipendenza dalle importazioni pur avendo meno del 10% della terra fertile del mondo.

Gli agricoltori cinesi che coltivano riso in terreni aridi utilizzano grandi quantità di acqua dolce per cercare di ridurre la salinità dei propri campi: questo metodo, oltre all'enorme consumo di acqua, spesso non migliora il terreno abbastanza da renderlo sufficientemente produttivo.

Una delle conseguenze di un cambiamento climatico fuori controllo è l'innalzamento del livello dei mari, che si porterà via chilometri di spiagge e stabilimenti balneari e, con meno strilli finché non si guarderanno gli scaffali vuoti dei supermercati, molti e molti chilometri di ottimo terreno agricolo e una spaventosa quantità di acqua dolce di falda, irrimediabilmente compromessa dall'acqua salata. Ci saranno dissalatori e tutto quello che la scienza saprà trovare, ma l'acqua sarà di pessima qualità, e le varietà di cereali capaci di attecchire anche in terreni compromessi dal sale saranno preziosi molto più dell'oro. L'illustrazione è tratta da Viaggio nell'Italia dell'antropocene, di Telmo Pievani e Mauro Varotto (Aboca Edizioni, 2021).
Una delle conseguenze di un cambiamento climatico fuori controllo è l'innalzamento del livello dei mari, che si porterà via chilometri di spiagge e stabilimenti balneari e, con meno strilli finché non si penserà seriamente agli scaffali vuoti dei supermercati, molti e molti chilometri di ottimo terreno agricolo e una spaventosa quantità di acqua dolce di falda, irrimediabilmente compromessa dall'acqua salata. Ci saranno dissalatori e tutto quello che la scienza saprà trovare, ma l'acqua sarà di pessima qualità, e le varietà di cereali capaci di attecchire anche in terreni compromessi dal sale saranno preziosi come e più dell'oro. L'illustrazione di un'Italia che potrebbe essere così è tratta da Viaggio nell'Italia dell'antropocene, di Telmo Pievani e Mauro Varotto (Aboca Edizioni, 2021). © Aboca Edizioni, 2021

Una lunga ricerca. In effetti sono diversi anni che la Cina sta studiando un modo per ridurre il consumo di acqua destinata alle coltivazioni sviluppando un tipo di riso resistente al sale, ma solo negli ultimi tempi si sono visti i primi risultati grazie al lavoro del team di Yuan Longping, che nel 2016 ha iniziato a testare i primi chicchi di riso sale-resistenti. Nel 2017 è stato fondato un centro di ricerca, a Qingdao (provincia dello Shandong), che ha come obiettivo la produzione di 30 milioni di tonnellate di riso in 6,7 ettari di terreno arido: un passo in avanti verso una maggiore sicurezza alimentare, affermava Longping in un documentario del 2020.

Oceano di riso
Agrisea, un’azienda californiana, mira a far crescere il riso in coltivazioni galleggianti in mezzo all’oceano, senza l'uso di fertilizzanti, terreno e acqua dolce. Le prime coltivazioni marine dovevano essere testate a inizio 2022, ma l'azienda non ha dato notizie in merito sul proprio sito e sui canali social. © Hey Emma Kate | Shutterstock

C'è anche il riso indiano. La Cina non è l'unico Paese che sta lavorando allo sviluppo di un riso più facilmente coltivabile e che consumi meno acqua (per produrre un chilo di riso si impiegano 2.500 litri di acqua dolce): anche l'India ha ideato una varietà di riso che resisterebbe a una salinità pari a un terzo o più di quella dell'acqua del mare (che si attesta al 3,5%) - un risultato addirittura migliore di quello del riso di Longping, che può crescere in un suolo con salinità al massimo pari allo 0,6%.

4 aprile 2022 Chiara Guzzonato
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Oggi il presidente ucraino Zelensky, ieri l'imperatore Claudio, la contessa-guerriera Caterina Sforza, il sindacalista Lech Walesa, il sovrano Giorgio VI... Tutti leader per caso (o per forza) che le circostanze hanno spinto a mettersi in gioco per cambiare il corso della Storia. E ancora: nella Urbino di Federico da Montefeltro, un grande protagonista del Rinascimento; 30 anni fa, la morte di Giovanni Falcone a Capaci; lo scandalo Watergate che costrinse il presidente Nixon alle dimissioni; i misteri, mai risolti, attorno all'omicidio di Giovanni Borgia.

ABBONATI A 29,90€

Il mare è vita eppure lo stiamo sfruttando e inquinando rischiando il collasso dell’ecosistema globale. Per salvarlo dobbiamo intervenire. Come? Inoltre: perché è difficile prendere decisioni; esiste l'archivio globale dei volti; come interagire con complottisti e negazionisti; perché i traumi di guerra sono psicologicamente pesanti.

ABBONATI A 31,90€
Follow us