Ecologia

Riscaldamento domestico? Sei dritte per risparmiare

I consigli di Mce Lab per limitare i consumi

Roma, 18 giu. (AdnKronos) - Non coprire i termosifoni, non aprire le finestre ed eliminare l'aria dai radiatori. Sono alcuni degli accorgimenti per ridurre i consumi dell'impianto di riscaldamento domestico. Dopo raffrescamento, acqua ed energie rinnovabili, Mce Lab - l'osservatorio sul vivere sostenibile promosso da Mostra Convegno Expocomfort - chiude il ciclo di appuntamenti dedicati alla Settimana Europea dell'Energia Sostenibile (dal 15 al 19 giugno) con una 'guida' sul riscaldamento domestico, da tenere nel cassetto fino all'arrivo del prossimo autunno.

Ecco quindi sei facili accorgimenti per ridurre i consumi dovuti al riscaldamento domestico che, insieme alla produzione di acqua calda sanitaria, genera il 30% dei consumi energetici nazionali e il 25% delle emissioni totali nazionali di anidride carbonica (dati Enea): 1) non aprire le finestre mentre è acceso il riscaldamento. Se si lasciano le finestre aperte mentre è in funzione il riscaldamento, infatti, si impedisce all'ambiente di arrivare alla temperatura di comfort e si costringe l'impianto di riscaldamento a lavorare di più, sprecando quindi calore e energia. Altro accorgimento: riscaldare solo gli ambienti abitati della casa, tenendo chiuse le porte delle stanze non utilizzate.

2) Non coprire i termosifoni con pannelli, mobili o tende: qualsiasi tipo di schermatura impedisce al calore trasmesso dal radiatore di diffondersi nell'ambiente che si riscalderà più lentamente con un conseguente spreco di energia. 3) Eliminare l'aria dai radiatori: le bolle di aria che spesso si accumulano negli impianti di riscaldamento riducono l'efficacia dei termosifoni, che si riscaldano più difficilmente con un conseguente aumento del lavoro della caldaia e del consumo di energia. Per ridurre la bolletta e limitare il consumo dell'impianto basta, una volta all'anno, sfiatare i termosifoni. Si tratta di un'operazione molto semplice, per cui non è necessario l'intervento di un tecnico e che è consigliabile fare all'inizio della stagione fredda, prima dell'accensione degli impianti.

4) Spegnere gli impianti un'ora prima di andare a dormire o di uscire di casa: in questo modo non verrà sprecato il calore immagazzinato dai muri che continuerà a essere rilasciato e a riscaldare gli ambienti anche una volta spento l'impianto. 5) Installare le valvole termostatiche: le valvole termostatiche, che saranno obbligatorie a partire dal 31 dicembre 2016, sono un semplice dispositivo che installato sui termosifoni permette di regolare il flusso di acqua calda in base alla temperatura scelta, deviando l'acqua calda verso altre utenze o diminuendone la portata complessiva. Secondo l'Enea dalla sola installazione di valvole termostatiche sui singoli radiatori il risparmio in bolletta può arrivare fino al 15%.

Infine: 6) scegliere caldaie a condensazione ad alta efficienza: in caso di sostituzione dell'impianto di riscaldamento si può orientare la scelta su una caldaia a condensazione, più efficiente di quella tradizionale e degli scaldaacqua elettrici perché in grado di recuperare l'energia dei fumi di scarico. I modelli più moderni, inoltre, riescono ad autoregolarsi in base alle variazioni della temperatura esterna e interna all'ambiente, con una conseguente riduzione del consumo energetico che si traduce in un risparmio in bolletta. Funzionano particolarmente bene se abbinati a un impianto di riscaldamento che lavora a basse temperature, come il riscaldamento a pavimento o i termoconvettori.

18 giugno 2015 ADNKronos
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