Ecologia

Quasi tre famiglie su dieci non si fidano dell'acqua di rubinetto

Secondo l'Istat, la quota di famiglie che non si fida a bere acqua di rubinetto rimane rilevante nonostante il trend in discesa: dal 40,1% nel 2002 al 28% nel 2014. Tale sfiducia è molto elevata in Sardegna (53,4%), Calabria (48,5%), Sicilia (46,2%) e Toscana (38,3%). Acque minerali, mercato effervescente e la produzione sale. Ma agli italiani piace liscia

Roma, 20 mar. (AdnKronos) - Quasi tre famiglie su dieci non si fidano dell'acqua di rubinetto. La sfiducia è molto elevata in Sardegna, Calabria, Sicilia e Toscana. Lo rileva l'Istat in occasione della Giornata mondiale dell'Acqua, istituita dall'Onu, che si celebra il 22 marzo.

La quota di famiglie, con uno o più componenti, che dichiarano di non fidarsi a bere acqua di rubinetto rimane rilevante - sottolinea l'Istituto di Statistica - nonostante il trend in discesa: dal 40,1% nel 2002 al 28% nel 2014. Tale sfiducia è molto elevata in Sardegna (53,4%), Calabria (48,5%), Sicilia (46,2%) e Toscana (38,3%) mentre risulta più trascurabile nelle province autonome di Bolzano (1,6%), Trento (2,5%) e in Valle d'Aosta (8,7%).

Dall'acqua di rubinetto alla bottiglia. Secondo le rilevazioni dell'Istat, la spesa media mensile delle famiglie per l'acquisto di acqua minerale si attesta nel 2013 a 11,42 euro, il 4,5% in meno del 2012. La flessione conferma il trend registrato a partire dal 2008: nell'intero periodo, infatti, la contrazione complessiva è stata pari al 16%.

In particolare, segnala l'Istat, le famiglie che sostengono spese per acqua minerale sono circa il 60% e spendono, in media, 19 euro al mese (spesa media effettiva, calcolata dividendo la spesa totale delle famiglie relativa all'acquisto di un bene o servizio per il numero di famiglie che hanno effettuato la specifica spesa).

"La contrazione della spesa per l'acqua minerale è legata principalmente a strategie di contenimento della spesa messe in atto dalle famiglie e ad un'evoluzione dei comportamenti connessi agli effetti della crisi economica", sottolinea l'Istituto di Statistica.

20 marzo 2015 ADNKronos
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