Quanto sono verdi i data center iCloud di Apple?

Cupertino tra fotovoltaico e carbone.

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Apple rivela nuovi dettagli sul mega impianto fotovoltaico del suo data center di Maiden in North Carolina, quello che ospita i nostri dati di iCloud. Ma continua a comprare energia elettrica dalle centrali a carbone. Quanto è verde l’energia che usa la mela morsicata?

 

“Sul tetto c’è un impianto fotovoltaico ma a due passi ci sono sei centrali a carbone”

 

iCoal - Apple tenta di scrollarsi di dosso la cattiva fama di azienda che divora energia elettrica prodotta da fonti inquinanti, come il carbone. Il problema sono i data center, le “fabbriche di bit” che ospitano i server sui quali girano i servizi dell’azienda di Cupertino e che consumano quantità enormi di energia elettrica. Secondo l’ultima classifica di Greenpeace sui data center di tutte le maggiori aziende che offrono servizi per internet - Akamai, Amazon, Apple, Facebook, Google, HP, Ibm, Microsoft, Twitter e Yahoo - hanno un’anima molto poco green visto che hanno concentrato le loro strutture negli Stati americani che ospitano centrali nucleari o a carbone. Dove l’energia, insomma, costa molto meno perché è sporca.

 

Mela fotovoltaica -Apple, per rispondere alle polemiche, ha annunciato già da tempo di voler costruire un mega impianto fotovoltaico sul tetto - a sua volta mega (ben 46.500 metri quadrati) - del nuovo data center di Maiden, in North Carolina. Un data center strategico, perché custodisce i server sui quali gira il servizio iCloud. Gli ultimi dati forniti dalla stessa Apple per spegnere le proteste degli ambientalisti parlano di un impianto da 20 MegaWatt a cui verrà aggiunta una batteria a Fuel Cell alimentata da biogas da 5 MegaWatt.

 

Risparmio energetico -Altro punto su cui Apple si concentra è la riduzione dei consumi energetici. Come? Migliorando, per esempio, il sistema di raffreddamento che sfrutta l’aria fredda dell’esterno dell’edificio per abbassare la temperatura all’interno. I server, infatti, riscaldano moltissimo e vanno raffreddati altrimenti vanno in tilt. Ci sarà anche un serbatoio di acqua fredda per ridurre ulteriormente i consumi e “gusci di contenimento” che regolano il passaggio dell’aria tramite ventole a velocità variabile, in base all’esatta temperatura e pressione all’interno dell’edificio.

 

Certificato verde - A garantire l’impegno ambientale di Apple, poi, c’è la certificazione Platinum LEED - Leadership in Energy and Environmental Design - ottenuta dal data center. L’azienda di Cupertino, quindi, ha fatto probabilmente tutto il possibile affinché il proprio data center di Maiden sia più verde possibile. Le critiche mosse da Greenpeace, però, avevano a che fare con quello che c’è fuori dall’edificio e non al suo interno. Perché fuori, a poche centinaia di chilometri da Maiden, ci sono ben sei centrali elettriche a carbone sparse per il North Carolina che alimentano i data center di Apple e di tutte le altre big di internet. Ed è proprio per l’economica energia elettrica prodotta da queste centrali che Apple - e le sue “sorelle” - hanno scelto questo poco attraente Stato americano come sede dei propri data center. (sp)

 

Peppe Croce

 

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22 febbraio 2012