Quanti litri d'acqua al giorno ci servono?

L'acqua è il bene più prezioso della Terra, ma la consumiamo senza criterio, la sprechiamo, la inquiniamo. Ne parliamo anche su Focus 305 (marzo 2018), in un dossier tra scienza, tecnologia e nuove idee.

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In Italia, il consumo di acqua potabile di una famiglia media è stimato in circa 200 metri cubi l'anno (200.000 litri): è un dato statistico che non tiene conto delle differenze tra un luogo e l'altro o delle mutate condizioni climatiche. In più, è solo in parte usata per l'alimentazione (bere e cucinare): è, insomma, un dato di riferimento. Partendo da questo cerchiamo di capire come usiamo (e sprechiamo) tutta quest'acqua.
 
Sotto la doccia se ne vanno in media 75-90 litri d'acqua. Benché si dica che le idee migliori arrivino sotto la doccia, la migliore idea possibile sarebbe quella di adottare un riduttore idrico, nelle zone d'Italia dove c'è acqua in abbondanza, e, per tutti, l'abitudine di chiudere il rubinetto per il tempo utile a insaponarsi e riaprilo solo per il risciacquo.

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Bucato in lavatrice: fino a 50 litri Va detto che fino a qualche servivano anche 100-120 litri per ogni ciclo di lavaggio, perciò le cose sono decisamente migliorate. In ogni caso il consumo d'acqua resta variabile, tra 40 e 50 litri per 5-6 kg di carico. Meglio quindi usare sempre la lavatrice a pieno carico e, se va sostituita, puntare a modelli di ultima generazione.

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In cucina: obiettivo 6 litri al giorno. Per bere acqua di rubinetto (dove si può), per cucinare e sciacquare frutta e verdura possiamo arrivare a 6 litri d'acqua al giorno. Per evitare di pesare di più sul bilancio idrico dobbiamo evitare di lavare frutta e verdura sotto l'acqua corrente. Un consiglio "verde": per lavare (a mano) le stoviglie usate l'acqua di cottura della pasta, che ha un alto potere sgrassante.

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Mani pulite: 1,4 litri di acqua al giorno. Va bene l'igiene, ma per ridurre lo spreco possiamo inumidire le mani con un filo d'acqua, chiudere il rubinetto, applicare il detergente e sfregarle per bene. Riapriamo il rubinetto solo alla fine, al momento del risciacquo. Saranno ugualmente mani ben lavate .

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Il bagno in vasca: 120-160 litri d'acqua. Certo, è rilassante e, per i più piccoli, pure divertente. Meglio però preferire la doccia ogni volta che è possibile.

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Lavarsi i denti: 6 litri d'acqua al minuto. La soluzione è banale: chiudiamo il rubinetto dopo aver bagnato lo spazzolino e riapriamolo solo per il risciacquo, che tra l'altro può essere fatto utilizzando un bicchiere.

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Le vecchie lavastoviglie consumavano 40 litri d'acqua a lavaggio, per quelle recenti bastano circa 15 litri e alcune, le più moderne, non richiedono prelavaggio e usano 7 litri d'acqua per ciclo. I consumi dipendono anche dal tipo di lavaggio: meglio usare la lavatrice a pieno carico e scegliere un ciclo ridotto, che fa risparmiare fino al 60% rispetto al ciclo lungo.

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Nel w.c. se ne vanno, ogni volta, 6-12 litri d'acqua. Lo scarico del water è infatti responsabile di oltre il 30% dell'acqua consumata in casa. Potendo scegliere, usiamo uno sciacquone con lo scarico differenziato e doppio pulsante, in modo da poter regolare la quantità di acqua utilizzata. In questo modo si possono risparmiare migliaia di litri d'acqua l'anno.

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Lavare l'auto costa almeno 150 litri d'acqua: se proprio proprio ci tenete, cercate di limitare i lavaggi ai cambi di stagione (e sarebbero già troppi), usate poco detergente e rinunciate alla "lancia". Secchio, spugna e olio di gomito vi aiuteranno a fare un po' di moto e persino ad accettarla un pochino impolverata.

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Sul nuovo Focus in edicola, (numero 305, marzo 2018) ritrovate questi e molti altri consigli in un dossier sull'acqua con tutte le ultime scoperte della scienza: quanta ce n'è nel mondo, quanta ne serve e perché non è mai sufficiente, e come la tecnologia ci aiuta a non sprecarla.

In Italia, il consumo di acqua potabile di una famiglia media è stimato in circa 200 metri cubi l'anno (200.000 litri): è un dato statistico che non tiene conto delle differenze tra un luogo e l'altro o delle mutate condizioni climatiche. In più, è solo in parte usata per l'alimentazione (bere e cucinare): è, insomma, un dato di riferimento. Partendo da questo cerchiamo di capire come usiamo (e sprechiamo) tutta quest'acqua.
 
Sotto la doccia se ne vanno in media 75-90 litri d'acqua. Benché si dica che le idee migliori arrivino sotto la doccia, la migliore idea possibile sarebbe quella di adottare un riduttore idrico, nelle zone d'Italia dove c'è acqua in abbondanza, e, per tutti, l'abitudine di chiudere il rubinetto per il tempo utile a insaponarsi e riaprilo solo per il risciacquo.