Project Trumpmore: la faccia di Donald scolpita nei ghiacci artici

Questo iceberg si scioglierà o è destinato a durare migliaia di anni? 

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Project Trumpmore: l'aspetto finale potrebbe essere questo.|Project Trumpmore

Un colosso di ghiaccio alto 35 metri, dal profilo piuttosto riconoscibile, potrebbe un giorno svettare sulle acque dell'Artico. Un gruppo ambientalista finlandese, Melting Ice, si dice pronto a intagliare il volto di Donald Trump in un iceberg, per consacrarlo a... eterna memoria?

 

Se il presidente USA ha ragione in fatto di clima, il suo profilo dovrebbe infatti attraversare indenne il prossimo millennio.

 

Se invece il global warming dovesse metterci lo zampino, e questo ghiaccio facesse la fine di tutti gli altri, fondendosi, sarebbe una prova incisiva del fatto che i cambiamenti climatici sono reali. Non resterebbe traccia visibile del 45° presidente degli Stati Uniti, ma in quel frangente sarebbe probabilmente il minore dei mali.

 

 

Vera gloria, vanagloria. Il Project Trumpmore prende spunto dalle posizioni perseguite dalla Casa Bianca (che spesso anche noi abbiamo definito "antiscientiche") e in particolare dal desiderio di Trump di vedere un giorno il suo volto scolpito sul Monte Rushmore, accanto a quelli di George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

 

Il progetto, che allo stadio attuale sembra ancora una grande burla, meriterebbe di potersi concretizzare per ribadire una questione fondamentale sul riscaldamento globale: che ci si creda o meno, sta comunque avvenendo.

Fusione in streaming. L'idea - tra provocazione, esperimento scientifico e opera d'arte - è di scolpire il profilo del presidente su un iceberg nell'Artico, in una posizione da definire, e di installarvi proprio di fronte una telecamera che documenti dal vivo, istante per istante, il suo destino. La realizzazione prenderebbe all'incirca 4 settimane, per un costo complessivo stimato in 400.000 dollari, che sul sito del progetto Melting Ice assicura di voler raccogliere attraverso un prossimo progetto di crowdfunding.

 

04 Maggio 2018 | Elisabetta Intini