Premi, caffè, baratto e buoni spesa: i più originali incentivi al riciclo

Dal dispositivo che regala un espresso a quello che eroga sconti al supermercato, la raccolta differenziata che premia il consumatore.

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Perché non riciclarle in modo creativo? Photo credit © Paul Taylor/Corbis

Riciclare dovrebbe essere un'abitudine appagante già di per sè: la consapevolezza di fare qualcosa di buono per il futuro del Pianeta è già un ottimo motivo per trascinarsi in pantofole fino al bidone della differenziata (se poi i bidoni fossero tutti come quelli in questa gallery, per buttare la spazzatura si farebbe la fila).
Ma, si sa, stanchezza, pigrizia, pioggia e il nostro telefilm preferito in tv possono scoraggiare dall'uscire di casa anche i più solerti riciclatori. Ecco perché in molte località italiane e non solo si stanno escogitando originali incentivi alla differenziazione dei rifiuti. Abbiamo selezionato i più divertenti e incoraggianti.

Fa parte dell'arredo di molti supermercati europei un dispositivo simile in tutto e per tutto a un distributore di merendine e caffè, ma ideato per accogliere lattine di alluminio e bottiglie in PET. Al termine dell'inserimento dei rifiuti, la macchinetta eroga uno scontrino che vale uno sconto sulla spesa da effettuare: più virtuoso è il consumatore, maggiore sarà il risparmio sulla merce messa nel carrello. La procedura di riciclo è così notevolmente facilitata (le bottiglie vengono anche compresse, in modo da risparmiare spazio) e anche i supermercati ci guadagnano: secondo gli esperti di marketing, l'erogazione di buoni sconto incoraggerebbe i clienti a concedersi qualche sfizio in più. Motivo per cui molte grandi catene di distribuzione, come la britannica Tesco, stanno spingendo per installare i dispositivi nei propri punti vendita.
Su Youtube ha ottenuto quasi 190 mila visualizzazioni un video in cui tre ragazzi napoletani in Norvegia mostrano come funziona una di queste macchinette. In due minuti di erogazione di lattine e bottiglie ottengono un buono spesa di 6 euro.



In Italia esistono analoghi dispositivi concentrati in Campania, Abruzzo e Molise. Alcuni di questi, installati dall'azienda RD Italia, si trovano in corrispondenza di stazioni di rifornimento e consentono di ottenere uno sconto sul carburante. Cosa che, di questi tempi, non è male (guarda la mappa dei dispositivi in Italia meridionale).

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Alcuni dispositivi, sempre nel napoletano, fanno leva sulla passione tutta italiana per l'espresso e ogni trenta bottiglie o lattine inserite, rilasciano un buono per prendere un caffè al bar. I punti si possono anche accumulare su una smart card per fare colazione con gli amici, ma l'iniziativa sta accogliendo altri sponsor, come cinema e bar, che offrono biglietti e maxi bibite gratuite.

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Non c'è sempre bisogno di un dispositivo ultretecnologico per convertire la spazzatura in prodotti di prima necessità. Ci si può affidare anche a un metodo antico ed efficacie: quello del baratto. Presso l'Ecopunto di Niscemi e di Cinisi, entrambi in Sicilia, i clienti possono depositare plastica, alluminio, carta e cartone. I rifiuti vengono pesati e convertiti in punti, con i quali si ha diritto a ottenere generi alimentari prodotti dalla cooperativa LiberAmbiente e prodotti di consumo. Per esempio, 100 grammi di carta danno diritto a un punto, 100 grammi di alluminio a 5. Accumulando punti si possono acquistare pasta o legumi, ma anche biglietti per il cinema o il teatro a seconda delle convenzioni stipulate con gli altri punti vendita della zona.

Segreti e misteri della raccolta differenziata

Iniziative che possono sembrare moderne e innovative in realtà, non sono altro che il recupero di una prassi che in Italia era in vigore fino a poche decine di anni fa: quella del vuoto a rendere. Acquistare il latte in una bottiglia di vetro era normale nello Stivale degli anni '60. Dopo il consumo, la bottiglia si riportava in latteria e dopo un processo igienizzante, veniva riutilizzata (il vetro era un materiale costoso e in questo modo se ne sprecava di meno). In Danimarca, per le bottiglie di vetro, il vuoto a rendere è obbligatorio: all'acquisto si paga una piccola cauzione, che viene restituito quando si riportano i vuoti al negozio.

Una ripresa di questa pratica consentirebbe di risparmiare le emissioni di anidride carbonica prodotte nelle fasi di riciclaggio dei contenitori: pensiamo che una bottiglia di vetro può essere riutilizzata anche 50 volte prima di venire riciclata completamente, e una di plastica anche 14 volte. In questo senso è positiva la reintroduzione, in alcuni supermercati, di erogatori di detersivi alla spina che prevedono il riutilizzo del contenitore originario. Più che grandi tecnologie, talvolta basta un po' di buon senso.

Qual è secondo te il miglior incentivo alla raccolta differenziata e al riciclo dei rifiuti? Lascia un commento!

12 Marzo 2012 | Elisabetta Intini