Ecologia

Presto trasformeremo i rifiuti di plastica in detersivi?

Ideato un processo che trasforma i rifiuti di plastica in surfattanti, i componenti attivi dei detersivi, che normalmente sono prodotti (invece) da fonti fossili.

Siamo sommersi dalla plastica, e il problema è che riciclarla è più complesso di quanto si pensi. La scienza è sempre alla ricerca di nuovi metodi per dare una seconda vita a questo rifiuto così diffuso: ora un nuovo studio pubblicato su Chem propone un metodo per trasformare le poliolefine, il più comune tipo di polimero utilizzato negli imballaggi monouso, in alchil aromatici, molecole base dei surfattanti, i componenti attivi dei detersivi.

La ricerca parte da uno studio precedente nel quale gli scienziati esponevano il funzionamento di un processo di catalisi (si tratta di un processo che grazie alla presenza di un catalizzatore avviene in minor tempo o con minor dispendio di energia) in grado di spezzare i legami degli atomi di carbonio che rendono la plastica così poco biodegradabile e riarrangiarli in catene molecolari chiamate "di anelli alchil aromatici".

Metodo migliorato. Il procedimento, seppur efficace, era molto lento. I ricercatori hanno dunque aumentato l'acidità dell'originale catalizzatore di alluminio, aggiungendo cloro e fluoro, riuscendo così a velocizzarlo. Il nuovo metodo funziona a temperature moderate (e dunque con poca richiesta di energia) e impiega un paio d'ore per completare la trasformazione della plastica in molecole alchil aromatiche, contro le 24 dell'originale.

Meno inquinamento. Ora produciamo surfattanti a partire da fonti fossili: se riuscissimo a produrli a partire dai rifiuti di plastica non "risparmieremmo" solo l'inquinamento derivante dai combustibili fossili, ma anche quello derivante dal riciclo della plastica, che viene normalmente bruciata o gettata in discarica.

Uso su larga scala. L'obiettivo dei ricercatori è far si che questo metodo inizi ad essere usato su larga scala dalle industrie chimiche che producono surfattanti che diventano poi saponi, detersivi liquidi e altri detergenti. Il prossimo passo è verificare l'effettiva sostenibilità del procedimento: «Per determinare se il metodo è davvero ecologico dovremo effettuare una valutazione del ciclo di vita, calcolando l'energia utilizzata e i gas serra emessi per ogni fase», spiega Susannah Scott, una degli autori.

12 settembre 2023 Chiara Guzzonato
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

L’incredibile vita di Guglielmo Marconi, lo scienziato-imprenditore al quale dobbiamo Gps, Wi-Fi, Internet, telefonia mobile… Per i 150 anni della sua nascita, lo ricordiamo seguendolo nelle sue invenzioni ma anche attraverso i ricordi dei suoi eredi. E ancora: come ci si separava quando non c’era il divorzio; il massacro dei Tutsi da parte degli Hutu nel 1994; Marco De Paolis, il magistrato che per 15 anni ha indagato sui crimini dei nazisti; tutte le volte che le monarchie si sono salvate grazie alla reggenza.

ABBONATI A 29,90€

Nutritivo, dinamico, protettivo: il latte materno è un alimento speciale. E non solo quello umano. Molti mammiferi producono latte, con caratteristiche nutrizionali e di digeribilità diverse. Ma qual è il percorso evolutivo che ha portato alla caratteristica più "mammifera" di tutte? Inoltre, ICub è stato testato per interagire con bambini autistici; quali sono i rimedi tecnologi allo studio per disinnescare il pericolo di alluvioni; all’Irbim di Messina si studia come ripulire il mare dagli idrocarburi; la ricerca delle velocità più estreme per raggiungere lo spazio e per colpire in guerra; il cinguettio degli uccelli e ai suoi molteplici significati.

ABBONATI A 31,90€
Follow us