Pericolo costante

Anno dopo anno l'attenzione degli esperti è calamitata sulla situazione del buco dell'ozono che aleggia sulle nostre teste. Quello registrato quest'anno sull'Antartico è il secondo più ampio mai...

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Pericolo costante
Anno dopo anno l'attenzione degli esperti è calamitata sulla situazione del buco dell'ozono che aleggia sulle nostre teste. Quello registrato quest'anno sull'Antartico è il secondo più ampio mai segnalato. Il più grande in assoluto fu osservato nel settembre del 2000 quando si misurò un buco che si estendeva per 30 milioni di chilometri quadrati (mentre quest'anno supera di poco i 28 milioni). A sommarsi alle conseguenze dell'uso di sostanze chimiche, ci sono state temperature particolarmente elevate proprio in prossimità dell'Antartide che hanno peggiorato la situazione. Lo strato di ozono blocca i pericolosi raggi ultravioletti B e il suo assottigliamento è stato associato all'aumento dei casi di cancro alla pelle negli uomini, ma anche ad altri effetti negativi su piante e animali.

© Nasa
27 Settembre 2003 | Anita Rubini

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