Overshoot Day 2018: per l'Italia è il 24 maggio

Oltre al debito pubblico economico, l'Italia ha un grosso debito con l'ambiente: il 24 maggio le risorse naturali rinnovabili del Bel Paese sono finite. Da qui a fine anno siamo proprio a debito.

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Come ogni anno abbiamo "spremuto" la Terra prima del tempo.|Shutterstock

Dal 24 maggio 2018 l'Italia avrà un (altro) debito importante, in questo caso con la Terra. Questa data segna infatti l'Overshoot Day del Bel Paese:  è il giorno abbiamo finito di consumare le risorse naturali rinnovabili del nostro territorio, in base a un modello di calcolo statistico complesso, ma da molti condiviso.

 

L'Overshoot Day rappresenta la data simbolica nell'anno in cui la domanda di risorse dell'umanità oltrepassa, in quantità, quelle che la Terra può spontaneamente rigenerare. L'iniziativa è stata lanciata nel 2006 dal Global Footprint Network, un'organizzazione internazionale di ricerca ambientale.

 

Come si determina. La data, che da molto tempo cade ogni anno qualche giorno prima, è ottenuta calcolando il numero di giorni dell'anno in cui la biocapacità (cioè la capacità di rigenerare le risorse naturali) del Pianeta è sufficiente a sostenere la nostra impronta ecologica, ossia la domanda di quelle stesse risorse.

 

Il giorno del sovrasfruttamento della Terra per l'Italia, in particolare, è stato calcolato attribuendo l'impronta ecologica di un italiano medio a tutta la popolazione mondiale, e confrontando poi quel dato con la biocapacità globale. In altre parole, se sulla Terra tutti vivessero come gli italiani, dal 24 maggio in poi sopravvivremmo "a sbafo": in meno di cinque mesi, tra deforestazione, uso del suolo, attività agricole e minerarie, estrazione di combustibili, inquinamento atmosferico e altre attività umane abbiamo esaurito le risorse che la Terra mette a budget per un anno.

Se l'intera umanità vivesse come noi avremmo bisogno di 2,6 Terre per sostentarci!

I talloni d'Achille. Sia l'impronta ecologica, sia la biocapacità sono espresse in ettari globali: si calcola, in pratica, la superficie di pianeta necessaria a fornire tutto ciò che una persona richiede alla natura per il cibo, le fibre e il legno consumati, le aree occupate dalle infrastrutture urbane, le piante necessarie ad assorbire la CO2 che emettiamo.

 

L'impronta ecologica italiana ha un valore pro capite di 4,3 ettari globali (o gha), decisamente superiore alla media Mediterranea, che è di 3,2 gha pro capite. Ciò dipende essenzialmente dal consumo di cibo poco sostenibile e dall'impatto dei trasporti, punti sui quali sarebbe il caso di lavorare.

 

A questo scopo può essere utile la versione italiana del Footprint Calculator, uno strumento online che consente di calcolare la propria impronta ecologica e di capire di quanti pianeti come la Terra avrebbe bisogno l'umanità, se seguisse il nostro personale stile di vita. Questo strumento permette anche di determinare il proprio Overshoot Day e provare a spostarlo un po' più in là adottando soluzioni di vita più sostenibili: una sfida social che può essere incoraggiata e condivisa con l'hashtag #MoveTheDate.

 

23 Maggio 2018 | Elisabetta Intini