Overshoot Day: il nostro debito con la Terra

Un anno fa, in questi giorni stavamo esaurendo le risorse rinnovabili di un anno. Nel 2012 siamo andati peggio: le abbiamo finite il 22 agosto. Il nostro debito col pianeta si fa sempre più pesante.

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Le risorse rinnovabili a nostra disposizione? Le abbiamo esaurite tutte nei mesi passati. Photo credit: © Cary Wolinsky/Aurora Photos/Corbis

Per la Terra il 22 agosto 2012 è stata una ricorrenza tristemente significativa: era l'Overshoot Day, la giornata in cui ufficialmente si esauriscono le risorse rinnovabili che il pianeta è in grado di generare in un anno. In meno di otto mesi abbiamo fatto fuori la scorta di dodici e per il resto dell'anno dovremo vivere a sbafo. Consumando beni naturali che il nostro pianeta non è in grado di rigenerare, tagliando foreste che servono a riossigenare l'aria che respiriamo, pescando pesci che nei nostri mari già scarseggiano, prelevando acqua da fonti che non si ricaricano.

La Terra mette costantemente a disposizione una serie di risorse naturali per i suoi abitanti. Ogni anno questo tesoretto virtualmente si rinnova per essere disponibile anche quello successivo: specie ittiche, risorse idriche, foreste, terreni coltivabili. Ma il consumo smodato, e il deterioramento, di questi beni fa sì che ogni anno esauriamo il "budget" messo a disposizione dal nostro pianeta in anticipo sul previsto. Per i mesi successivi, viviamo con il conto "in rosso", indebitandoci con la Terra e sperando sempre che la natura possa supplire ai nostri eccessi.

I giorni di "non ritorno"

1987 - 19 Dicembre
1990 - 7 Dicembre
1995 - 21 Novembre
2000 - 1 Novembre
2005 - 20 Ottobre
2007 - 26 Ottobre
2008 - 23 Settembre
2009 - 25 Settembre
2010 - 21 Agosto
2011 - 27 Settembre
2012 - 22 Agosto

A calcolare questo spiacevole anniversario è il Global Footprint Network, un'organizzazione internazionale no-profit con base in Stati Uniti, Belgio e Svizzera impegnata nella promozione di stili di vita sostenibili, tramite strumenti come il calcolatore dell'impronta ecologica di ogni nazione e, appunto, l'Earth Overshoot Day. Questa ricorrenza è stata ideata in collaborazione con la New Economic Foundation, un'organizzazione britannica indipendente impegnata nella diffusione di un'economia più equa e attenta all'ambiente. Il primo Overshoot Day (to overshoot significa "andare oltre, passare il limite") è stato il 19 dicembre 1987; nel 1990 si era spostato al 7 dicembre, nel 2008 al 23 settembre. Come si nota, la data di esaurimento scorte si sposta sempre più indietro e se all'inizio si collocava verso fine anno, negli ultimi tempi pende pericolosamente verso l'estate.

Secondo le stime dell'organizzazione, per vivere con le risorse che attualmente utilizziamo avremmo bisogno di 1 pianeta e mezzo. Continuando di questo passo, le Terre necessarie a garantirci un rifornimento costante di risorse diventerebbero 2 entro il 2050. Ma ne abbiamo solo una: ecco allora uno strumento, messo a disposizione dal network ambientalista, per scoprire qual è la nostra impronta ambientale e cosa possiamo fare per attenuarla (calcola la tua selezionando "Italia" da questo multimedia).
L'Earth Overshoot Day viene calcolato confrontando le risorse biologiche terrestri con il consumo che ne facciamo, in base a questa semplice equazione: (capacità biologica mondiale / consumo ecologico mondiale ) x 365 = Earth Overshoot Day.
Ma, avvertono i ricercatori, si tratta pur sempre di una stima indicativa e può darsi che la data possa oscillare di qualche giorno. Ciò che conta comunque, si legge sul sito del Global Footprint Network, è il cosa, non il quando. In altre parole, il vero problema è la presenza stessa nel calendario di questa ricorrenza, non (solo) quando si verifica.

20 Settembre 2012 | Elisabetta Intini