COP21: la conferenza delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico vai allo speciale

L'invasione di nudibranchi nel Nord Pacifico

La migrazione dei molluschi verso acque più fresche è considerata un valido indicatore dei cambiamenti climatici, e potrebbe indicare un aumento delle temperature nelle acque oceaniche.

corbis_jr003857
I nudibranchi, "semafori" della temperatura delle acque oceaniche.|Jeffrey L. Rotman/Corbis

Temperature insolitamente alte nelle acque del Pacifico stanno spingendo a nord decine di specie di nudibranchi a ritmo sostenuto: e la pacifica invasione di questo sottordine dei molluschi che comprende oltre 7.000 specie non può passare inosservata. Innanzi tutto perché sono appariscenti, e poi perché i loro spostamenti sono considerati una cartina al tornasole della temperatura dell'acqua.

 

Censimento. Un gruppo di biologi marini dell'università della California (Santa Barbara) ha monitorato gli avvistamenti più a nord di 30 specie di nudibranchi tipici delle acque statunitensi nel 2014, quando le coste del Nord America erano interessate dalla presenza di una massa anomala di acqua calda, soprannominata il "Blob" (una bolla che turbato per qualche tempo la normale circolazione oceanica nell'area).

 

Migrazioni. Nove specie di nudribranchi sono state trovate molto più a nord rispetto al proprio areale: per esempio, l'Okenia rosacea, tipica dell'area di San Francisco, è stata avvistata al largo dell'Oregon. Le altre, si trovavano al limite più settentrionale della propria zona di origine. Un segnale che ha allarmato gli autori dello studio.

 

L'Okenia rosacea, nella sua marcia verso nord. | Ken-ichi Ueda, Flickr

Termometri viventi. Il ciclo di vita di questi molluschi li rende perfetti per studiare i cambiamenti di temperatura oceanica. Nel loro lungo stadio larvale si fanno trasportare dalle correnti (e mostrano quindi in quale direzione si spostano le masse d'acqua); ma da adulti vivono poco: se si trova in un luogo un nudibranchio adulto, significa che ci è appena arrivato. «È come se agitassero piccole bandiere che dicono "ehi, sono qui, sono arrivato dalla California meridionale!"», afferma Jeffrey Goddard, tra gli autori dello studio.

 

Una strana coincidenza. Goddard sospetta che la loro presenza possa essere spia dell'inizio di un grande cambiamento nell'Oscillazione Pacifica Decadale (PDO), uno schema di variabilità climatica oceanica che equivale a una sorta di El Niño a lungo termine. L'ultima volta che questo cambiamento si verificò - con più alte temperature nel nordovest degli USA, meno tempeste a sudest e meno temporali ad ovest - era il 1977, e in concomitanza si registrò anche una grande migrazione di nudibranchi. Ma per confermare l'ipotesi di questa relazione serviranno molte misurazioni delle temperature oceaniche superficiali.

 

08 Maggio 2016 | Elisabetta Intini