L'inquinamento luminoso anticipa la primavera

Nelle aree più illuminate da attività antropiche le piante germogliano prima, con potenziali conseguenze sull'intero ecosistema che alimentano.

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Una quercia sotto a un cielo stellato. Abbastanza al buio da rispettare le stagioni.|Sigurd Rage, Flickr

Le luci artificiali fanno germogliare gli alberi una settimana prima del solito nel Regno Unito: a dirlo è una ricerca dell'Università di Exeter (Gran Bretagna) pubblicata su Proceedings of the Royal Society B. È la prima volta che la relazione tra inquinamento luminoso e data dello schiudersi delle gemme viene testata su scala nazionale.

Che fretta c'era? Lo studio si è avvalso di dati raccolti da volontari sparsi in tutto il Regno Unito, in un esempio efficace di citizen science. I partecipanti hanno riferito la data di germogliamento di querce, sicomori, faggi e frassini nella propria zona, e i dati sono stati confrontati con immagini satellitari per rilevare l'inquinamento luminoso delle aree studiate.

 

Nei luoghi più illuminati, le piante hanno germogliato in media 7,5 giorni prima. L'effetto è parso più marcato negli alberi che germogliano tardi, e nelle piante più basse rispetto alle fonti luminose cittadine.

 

Effetto domino. I ricercatori temono ripercussioni a catena del fenomeno: l'anticipo della schiusa potrebbe turbare gli equilibri delle falene che si nutrono delle foglie appena nate degli alberi, e di conseguenza degli uccelli che si nutrono di falene. Nuovi studi valuteranno gli effetti delle diverse lunghezze d'onda di luce sulle varie specie.

 

 

29 Giugno 2016 | Elisabetta Intini