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Leonardo di Caprio, l'Oscar e i cambiamenti climatici

Il riscaldamento globale grande protagonista della Notte degli Oscar 2016: a portarlo sul palco, con il suo atteso discorso di ringraziamento, è stato l'interprete di The Revenant.

Avrebbe potuto usare quei minuti per scherzare sull'attesa di un premio visto sfumare più volte. Invece Leonardo Di Caprio ha sfruttato il discorso di ringraziamento per l'Oscar come migliore attore per dar voce al tema dei cambiamenti climatici, di cui da tempo è portavoce (l'attore è messaggero di pace dell'Onu per il suo impegno a favore dell'ambiente).

 

Perché andiamo al cinema? Perché certi film ci coinvolgono più di altri? Perché alcune scene ci commuovono anche se le abbiamo viste e riviste? A queste domande possono rispondere l'estetica e la teoria del cinema, ma anche le neuroscienze. E si scopre così che se un film ci emoziona è una questione di tecnica... e di neuroni. Ve lo spieghiamo su Focus 281, in edicola fino al 21 marzo 2016 (scopri l'anteprima). Focus è anche su iOS, Android, Amazon, Zinio (web). E per non perderti nessun numero abbonati qui. |

Nessuna finzione. Il protagonista di The Revenant ha preso spunto dal tema del film, che parla del rapporto tra uomo e natura e della lotta per la sopravvivenza, per ribadire che il global warming è un problema reale - un fatto non scontato negli Stati Uniti, dove alcuni candidati di parte repubblicana hanno fatto del negazionismo climatico il caposaldo della propria campagna elettorale.

 

Ecco la traduzione del suo discorso, che potete ascoltare nel video qui in alto.

 

«E per finire vorrei dire questo. Girare The Revenant è stato occuparsi della relazione tra l'uomo e il mondo naturale. Un mondo che abbiamo collettivamente percepito, nel 2015, come l'anno più caldo di sempre. La nostra produzione ha avuto bisogno di spostarsi fino alla punta più meridionale di questo pianeta solo per trovare la neve. I cambiamenti climatici sono reali, stanno accadendo in questo momento. È il pericolo più grave che la nostra intera specie si trova ad affrontare, e dobbiamo lavorare insieme e smettere di procrastinare.

 

Dobbiamo appoggiare leader politici mondiali che non parlino a nome dei grandi inquinatori ma a nome dell'intera umanità, a nome dei popoli indigeni e dei miliardi e miliardi di persone non privilegiate là fuori che saranno anche quelle maggiormente colpite. Per i figli dei nostri figli, e per quelle persone le cui voci sono state soffocate dalle politiche dell'avarizia. Ringrazio tutti voi per il meraviglioso premio di questa sera. Non prendiamo per scontato questo pianeta. Io non prendo questa sera per scontata. Grazie».

 

Qui la trascrizione integrale del discorso:

 

And lastly I just want to say this: Making ‘The Revenant’ was about man's relationship to the natural world. A world that we collectively felt in 2015 as the hottest year in recorded history. Our production needed to move to the southern tip of this planet just to be able to find snow. Climate change is real, it is happening right now. It is the most urgent threat facing our entire species, and we need to work collectively together and stop procrastinating. We need to support leaders around the world who do not speak for the big polluters, but who speak for all of humanity, for the indigenous people of the world, for the billions and billions of underprivileged people out there who would be most affected by this. For our children’s children, and for those people out there whose voices have been drowned out by the politics of greed. I thank you all for this amazing award tonight. Let us not take this planet for granted. I do not take tonight for granted. Thank you so very much.

 

29 febbraio 2016 | Elisabetta Intini