L'aumento del livello del mare sta accelerando

L'innalzamento progressivo degli oceani non procede in modo costante, ma avrebbe "preso la rincorsa" per la crescente fusione dei ghiacci in Groenlandia e Antartide. Lo confermano 25 anni di rilevazioni satellitari.

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Un tratto di costa antartica. La fusione dei ghiacciai "di terra" contribuisce all'innalzamento del livello dei mari. Quella delle piattaforme di ghiaccio marine invece non entra a bilancio, perché si tratta già di ghiaccio in acqua.|Shutterstock

La crescita del livello del mare non segue un andamento inesorabile e costante, ma sta progressivamente accelerando. A ribadirlo è l'analisi degli ultimi 25 anni di dati altimetrici forniti dai satelliti, capaci di rilevare l'altezza dei mari anche al largo e non solo in corrispondenza della riva.

 

Oltre ai 3 millimetri circa di innalzamento annuo, i mari avanzano di quasi un millimetro "extra" ogni 10 anni: questo significa che entro il 2100 potremmo raggiungere o persino superare una crescita dei mari di 10 millimetri all'anno.

peggio del previsto. Lo studio dell'Università del Colorado Boulder in collaborazione con la NOAA, la NASA e l'Università della Florida meridionale è stato pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences. «Questa accelerazione, causata soprattutto da un aumento della fusione dei ghiacci in Groenlandia e Antartide, potrebbe raddoppiare la crescita totale del livello del mare entro il 2100 rispetto alle proiezioni basate su una crescita costante. Si potrebbe passare dai circa 30 cm previsti a oltre 60 cm in più» spiega Steve Nerem, a capo dello studio. E questo, supponendo che in futuro la fusione dei ghiacci proceda come negli ultimi 25 anni, e non a ritmo più sostenuto.

 

L'aumento di gas serra in atmosfera agisce sul livello degli oceani in due modi. L'acqua più calda tende a espandersi - l'espansione termica è responsabile della metà dei 7 cm di innalzamento globale registrati dal 1993 ad oggi; inoltre, le più alte temperature incoraggiano la fusione dei ghiacci di terra e la loro immissione in mare.

 

 

12 Febbraio 2018 | Elisabetta Intini