Ambiente

Lascito solidale nel testamento di Robin Williams : introiti dei diritti ad associazioni benefiche

L'attore ha lasciato in eredità i diritti su nome, firma, fotografie, per i prossimi 25 anni, alla Windfall Foundation, la fondazione creata dai rappresentanti legali dello stesso attore

Roma, 31 mar. - (AdnKronos) - Un lascito solidale a favore di una fondazione creata ad hoc, che disporrà dell’uso dei diritti d’immagine di Robin Williams, l’attore scomparso lo scorso anno, per i prossimi 25 anni. La disposizione, scoperta oggi, è contenuta nel testamento dell'attore, ed è una novità assoluta, mai accaduta prima: Williams ha infatti lasciato in eredità i diritti sul proprio nome, firma, fotografie alla Windfall Foundation, la fondazione creata dai rappresentanti legali dello stesso attore.

Il mandato è molto preciso: destinare gli introiti dei diritti a associazioni benefiche internazionali. Insomma, le vie della solidarietà sono infinite: dalle liti tra i famigliari di Robin Williams, finite ieri in un'aula di tribunale a San Francisco, si scopre che l’attore ha deciso di destinare in beneficenza i propri diritti d’immagine, considerandoli per la prima volta come un bene materiale insieme alle proprietà immobiliari e al patrimonio in denaro.

Nel testamento della star di Hollywood viene disposto un lascito solidale a favore della fondazione creata ad hoc, come rivela la testata statunitense "The Hollywood Reporter".

“Ci sembra davvero una bella notizia questa che arriva dagli Stati Uniti. Un attore amatissimo come Robin Williams ha deciso di mettere a disposizione di chi ha più bisogno la propria notorietà, dando valore a un bene immateriale e legato al successo e all’affetto del pubblico come la propria immagine", commenta Rossano Bartoli, portavoce del Comitato Testamento Solidale.

Un caso eccezionale che si va ad aggiungere al gesto che anche tanti italiani hanno deciso di compiere donando con i propri testamenti somme contenute, ma fondamentali. "I lasciti solidali infatti, anche i più piccoli, che silenziosamente arrivano da persone comuni, danno forza al lavoro delle nostre organizzazioni, impegnate nelle più importanti cause umanitarie, sociali e mediche in Italia”, aggiunge Bartoli.

Negli ultimi 10 anni, infatti, è cresciuto del 10% il numero degli italiani che inseriscono il lascito solidale nelle loro ultime volontà. A donare sono soprattutto donne, in oltre il 60% dei casi. E’ quanto rivela un sondaggio sulle tendenze del lascito testamentario in Italia, effettuato su un campione di 700 notai dal Comitato Testamento Solidale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato.

Il fenomeno riguarda in larga parte donazioni di medie e piccole entità: in oltre il 50% dei casi, ci dicono i notai italiani, il valore del lascito è sotto i 20mila euro. Il 25% ammonta a una cifra compresa tra i 20mila e i 50mila euro. Il 18,1% di quanto viene destinato ha un valore economico importante che va dai 50mila ai 100mila euro, e una piccola fetta pari al 8,5% dei lasciti effettuati va oltre i 100mila euro.

Nel nostro Paese c’è ancora però tanto da fare per abbattere stereotipi e tabù: secondo un’indagine Gfk Eurisko-Testamento Solidale, gli over 55 hanno ancora una bassa propensione al testamento (15,8%), infatti solo l’8% degli italiani over 55 ha già fatto testamento, mentre il 5% è intenzionato a farlo e il 6% è incerto.

Per diffondere la cultura dei lasciti solidali e rispondere a quanti ancora non sanno a chi rivolgersi le organizzazioni promotrici hanno creato un sito www.testamentosolidale.org e l’omonima guida. Due strumenti che offrono una esaustiva panoramica sul tema del lascito, dalle tipologie di testamento (olografo, pubblico, segreto) alla quota “disponibile” di patrimonio che può essere destinata ad un lascito solidale (una qualsiasi somma di denaro, un bene mobile o immobile, la polizza vita, azioni o titoli d’investimento).

31 marzo 2015 ADNKronos
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