Ecologia

La giornata dell'alimentazione all'insegna dell'agricoltura familiare

Secondo la Fao l'agricoltura familiare è la chiave per la lotta alla fame mondiale. Ma è anche lo strumento per politiche che mirano al mantenimento della biodiversità e all'uso sostenibile delle risorse. Interessa anche a noi, perché in Italia le aziende agricole sono per il 95% a conduzione familiare. Almeno per ora.


L’Assemblea generale dell'Onu ha designato il 2014 «Anno internazionale dell’agricoltura familiare» ed è proprio a questo tema che si consacra la Giornata mondiale dell’alimentazione di oggi. «Agricoltura familiare: nutrire il mondo, preservare il pianeta» è il titolo dell’edizione 2014, che sta coinvolgendo istituzioni e media per celebrare e sensibilizzare l’opinione pubblica sul ruolo strategico delle cosiddette family farms.

La Giornata mondiale dell’alimentazione è stata istituita dalla FAO per celebrare la sua fondazione, avvenuta il 16 ottobre 1945. La prima edizione si è tenuta nel 1981 e coinvolge ogni anno oltre 150 paesi che si impegnano a diffondere informazioni e sensibilizzare sul tema dell’alimentazione.

Oltre metà della produzione agricola mondiale. Il concetto di agricoltura familiare include le realtà locali che si dedicano alla coltivazione, all’allevamento e alla pesca e che da generazioni mantengono una conduzione individuale o ristretta all’ambito parentale. Ne esistono oltre 500 mila nel mondo, che compongono un patchwork di tradizioni e usanze: piccoli proprietari terrieri, contadini, popolazioni indigene, comunità tradizionali, pescatori e pastori. Inutile sottovalutare il loro potenziale, perché insieme rappresentano il 56% della produzione agricola mondiale e sono la più che valida alternativa all’agricoltura intensiva e all’allevamento industriale.


La fame si combatte così. Secondo Marcela Villarreal, direttrice dell'Ufficio per le Comunicazioni, Partneship e Advocacy della FAO: «Se vogliamo prendere seriamente la lotta alla fame dobbiamo promuovere l’agricoltura familiare come modalità di produzione, ma anche come stile di vita». Questo tipo di aziende agricole è una risorsa fondamentale perché nutre gran parte della popolazione mondiale. Per farsene un’idea basta pensare al riso: oltre 3,5 miliardi di persone basano il 20% della loro alimentazione quotidiana su questo cereale e la maggior parte della sua produzione è affidata all’agricoltura familiare, soprattutto in Asia.

Se il coltivatore è affamato. Allo stesso tempo, molte delle persone che oggi soffrono di malnutrizione – sono oltre 805 milioni, il 70% delle quali vive in zone rurali di Africa, Asia, America Latina e Medioriente – fanno parte proprio di questa categoria, ma non hanno accesso alle risorse naturali basilari (prima su tutte, l’acqua), a politiche adeguate e alle tecnologie necessarie.

Dare sostegno a tali realtà, attraverso investimenti e politiche economiche, può incrementare la loro produttività con evidenti miglioramenti nella vita della popolazione locale.

Biodiversità e sostenibilità. L’agricoltura locale è importantissima anche nella tutela della biodiversità mondiale perché conserva la varietà dei prodotti nutritivi e tradizionali; e nell’uso sostenibile delle risorse, perché si basa sull’attività di persone che conoscono profondamente la storia e la capacità produttiva delle loro terre.


E in Italia? Non dimentichiamoci che da noi la quasi totalità dell’attività agricola è familiare. Secondo l’ultimo censimento Istat sull’agricoltura le unità aziendali in Italia sono per il 96% di tipo individuale o familiare e nel 95% dei casi a conduzione diretta del coltivatore. Ma nel giro di 10 anni il numero di aziende è diminuito del 32%. In particolare, il settore zootecnico ha subìto un forte calo sotto la pressione della concorrenza internazionale e delle crisi legate alle emergenze sanitarie. Analizzando i dati è inoltre evidente che i giovani sono molto poco coinvolti nel settore, considerando che il 50% delle aziende familiari ha come capo una persona di oltre 60 anni e il 16% del totale di oltre 75 anni, il che porta a pensare che i dati continueranno a essere in calo nel prossimo futuro.


È un bene quindi che se ne parli. Il Miur intanto ha invitato le scuole primarie e secondarie a dedicare la giornata di oggi alle tematiche dell’agricoltura familiare, mentre qui potete accedere all’elenco degli eventi che la FAO ha organizzato per l'occasione.

Più sotto potete consultare un'infografica realizzata dalla Fao.

16 ottobre 2014 Sara Zapponi
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Sulle orme di Marco Polo, il nostro viaggiatore più illustre che 700 anni fa dedicò un terzo della sua vita all’esplorazione e alla conoscenza dell’Oriente, in un’esperienza straordinaria che poi condivise con tutto il mondo attraverso "Il Milione". E ancora: un film da Oscar ci fa riscoprire la figura di Rudolf Höss, il comandante di Auschwitz che viveva tranquillo e felice con la sua famiglia proprio accanto al muro del Lager; le legge e le norme che nei secoli hanno vessato le donne; 100 anni fa nasceva Franco Basaglia, lo psichiatra che "liberò" i malati rinchiusi nei manicomi.

ABBONATI A 29,90€

Che cosa c’era "prima"? Il Big Bang è stato sempre considerato l’inizio dell’universo, ma ora si ritiene che il "nulla" precedente fosse un vuoto in veloce espansione. Inoltre, come si evacua un aereo in caso di emergenza? Il training necessario e gli accorgimenti tecnici; che effetto fa alla psiche il cambiamento climatico? Genera ansia ai giovani; esiste la distinzione tra sesso e genere tra gli animali? In alcune specie sì. Con quali tecniche un edificio può resistere a scosse devastanti? Siamo andati nei laboratori a prova di terremoti.

 

ABBONATI A 31,90€
Follow us