Lo smog di Pechino a livelli record. E come i cinesi lo fanno sparire, quando vogliono

Mentre Parigi dà il via al vertice sul clima, Pechino soffoca sotto alle polveri sottili. Ma in rare occasioni, il cielo sopra alla Cina sa anche tornare blu: ecco come avviene la "ripulita".

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Mentre a Parigi prendono il via i lavori per la Conferenza delle Parti sul Clima (COP 21), le autorità di Pechino hanno dichiarato l'"allerta arancione" per l'inquinamento, il secondo più alto livello di allarme in materia di smog e il più preoccupante dell'anno in corso. Eppure i cieli di Pechino non sono sempre di questo cupo e soffocante colore grigio. A settembre, per un paio di settimane, sono stati azzurri e puliti: è accaduto in occasione della parata per il 70esimo anniversario della fine della II Guerra Mondiale, e prima ancora, era successo per le Olimpiadi 2008. Come hanno fatto? Ve lo spieghiamo nelle foto successive

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Questo era il cielo sopra Pechino in Agosto, un mese prima della parata per celebrare l'anniversario della fine dell'occupazione giapponese. La foto è stata scattata il 3 agosto 2015, mentre le autorità chiudevano l'autostrada che collega Pechino alla provincia cinese dello Hebei, a causa della scarsa visibilità dovuta all'inquinamento.

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Esattamente un mese più tardi, il 3 settembre, questo era il cielo sopra Pechino. Talmente blu che i pechinesi lo hanno soprannominato "cielo blu parata". Il colore turchese è stato ottenuto per ripulire i cieli della capitale in un'occasione in cui gli occhi del mondo erano puntati su di essa. E, probabilmente, anche per permettere a chi avrebbe assistito alla parata di ammirare le evoluzioni di aerei ed elicotteri militari su uno sfondo degno di questo nome. La cura "shock" ha incluso misure come il bando di 5 milioni di veicoli inquinanti per le due settimane precedenti all'evento.

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La città proibita invisibile il 1 dicembre e visibile nei giorni precedenti.
L'inquinamento atmosferico è un problema molto diffuso nelle grandi città della zona nordorientale della Cina, che ospitano imponenti impianti industriali basati su combustibili fossili. Per il ministro dell'ambiente cinese, nel 2014 solo 8 delle principali 74 città della Cina hanno passato i test per la qualità dell'aria. Si calcola che nel Paese asiatico, muoiano ogni anno per cause legate all'inquinamento 1,6 milioni di persone (4.400 persone al giorno).

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La città proibita invisibile il 1 dicembre e visibile nei giorni precedenti.
I problemi di inquinamento della Cina sono dovuti per lo più alla rapida industrializzazione che il Paese ha attraversato dagli anni '50. In alcune aree, i livelli di smog sono talmente alti che l'effetto su chi li respira è equivalente a quello di 40 sigarette fumate al giorno.

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Ma quando c'è la volontà politica di cambiare le cose, gli effetti sono lampanti. Prima della parata, per esempio, le autorità di Pechino hanno imposto, per due settimane, la riduzione delle operazioni, e in alcuni casi la chiusura, di migliaia di impianti industriali e siti costruttivi a Pechino e dintorni.

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L'effetto è durato per 15 giorni, giusto in tempo per garantire che il numero "70" fosse ben visibile durante le evoluzioni degli aerei militari dell'Esercito di liberazione popolare.

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Ma la festa è durata poco. Se durante le celebrazioni della Parata il livello di inquinamento (secondo l'Air Pollution Index, che misura la concentrazione di polveri sottili) era sceso a 17, una quota considerata "sana", il giorno dopo, con la ripresa delle normali attività industriali, era già tornato a un pericoloso 158, considerato insalubre. E il colore del cielo è cambiato di conseguenza.

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La porta di Tienanmen in due momenti diversi.
Il particolato atmosferico più pericoloso, il cosiddetto PM 2.5, talmente fine da penetrare con facilità fino ai polmoni, senza essere filtrato da naso e bocca, è frutto per lo più delle esalazioni industriali, come quelle di questo impianto di Shijiazhuang, a 300 km da Pechino.
In questi giorni, in alcune aree della capitale il particolato atmosferico (PM 2.5) ha raggiunto i 400 microgrammi per metro cubo, un livello 17 volte superiore alla soglia massima considerata sicura dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

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Le polveri sottili rimangono nell'organismo dando origine a infiammazioni respiratorie croniche, come asma e bronchiti. Indossare la maschera è una precauzione ormai necessaria e ampiamente osservata.

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Prima di quest'anno, l'operazione "smacchia-cieli" era già stata compiuta nel 2014, quando la città si era fatta bella per il vertice della Cooperazione Economica Asiatico-Pacifica (APEC). Per l'occasione, i livelli di smog su Pechino erano risultati inferiori del 55% rispetto a quelli registrati nel 2013, nello stesso periodo dell'anno. Tra le ricadute positive, c'è stata anche questa veduta mozzafiato della Città Proibita.

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Per rimanere sotto alla fatidica soglia dei +2°C, come abbiamo visto, servirebbe ben altro. Ma secondo la stampa cinese, nel 2014 la concentrazione di PM 2,5 è calata dell'11%.

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Ma gli ultimi due anni sono stati anche quelli dell'impegno della Cina nella lotta ai cambiamenti climatici. A settembre 2015, il presidente Xi Jinping ha annunciato che dal 2017 metterà un tetto alle emissioni inquinanti, mentre limitazioni alla circolazione delle auto e agli impianti industriali in prossimità delle aree più densamente popolate sono già state intraprese.

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A giudicare dalle ultime notizie, la strada da percorrere è ancora lunga. Ma se i provvedimenti per ripulire il cielo della città non fossero mossi soltanto da interessi politici, forse in futuro potremmo vedere più spesso, a Pechino, un cielo come questo (del settembre 2013).

Mentre a Parigi prendono il via i lavori per la Conferenza delle Parti sul Clima (COP 21), le autorità di Pechino hanno dichiarato l'"allerta arancione" per l'inquinamento, il secondo più alto livello di allarme in materia di smog e il più preoccupante dell'anno in corso. Eppure i cieli di Pechino non sono sempre di questo cupo e soffocante colore grigio. A settembre, per un paio di settimane, sono stati azzurri e puliti: è accaduto in occasione della parata per il 70esimo anniversario della fine della II Guerra Mondiale, e prima ancora, era successo per le Olimpiadi 2008. Come hanno fatto? Ve lo spieghiamo nelle foto successive