Ecologia

L'auto elettrica è da "looser"? Caro Romney, non siamo d'accordo

Nel corso del primo dibattito tv contro Obama il candidato repubblicano ha definito le aziende produttrici di energia pulita, tra cui la compagnia di auto elettriche Tesla, "looser", perdenti. Sei d'accordo? Noi no, ecco il perché.

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Le auto elettriche sono "perdenti"? Per farti un'idea più precisa non perderti l'articolo di copertina del numero 240 di Focus, in edicola dedicato all'auto elettrica. In cui spieghiamo perché è giunto il momento di rivalutarle.

Nel faccia a faccia con Obama di ieri sera ha avuto la meglio: più sicuro di sé, più incisivo, contro un Presidente costretto a giocare in difesa. Ma c'è un punto nelle dichiarazioni di intenti di Mitt Romney che non è sfuggito a chi ha a cuore la salute dell'ambiente. Il candidato repubblicano ha accusato Obama di aver concesso 90 miliardi di dollari in sgravi fiscali alle compagnie che producono energia rinnovabile. «Anche a me piace l'energia pulita ma questa cifra corrisponde agli sgravi fiscali concessi a petrolio e benzina in 50 anni» ha dichiarato Romney, che aggiunto «questa cifra è stata elargita a compagnie come la Solyndra, la Fisker, la Tesla e Ener1. Ho un amico che dice: "non scegli tra i perdenti e i vincenti, scegli solo i perdenti"».

Tagli alla tv pubblica

Mitt Romney ha annunciato che in caso di vittoria, una delle prime cose che farà sarà tagliare i finanziamenti alla PBS, l'unico canale televisivo pubblico nel panorama americano: «Mi piace Big Bird [il pupazzo protagonista di Sesame Street, uno dei più popolari programmi educativi per bambini] ... ma non continuerò a spendere denaro per cose di cui ho bisogno di chiedere in prestito denaro alla Cina». #BigBird è subito diventato trending topic su Twitter, con 250 mila cinguettii dedicati al pupazzo.

Nello stesso calderone l'aspirante presidente ha messo società che hanno già dichiarato la bancarotta - Solyndra ed Ener1 - aziende che stanno lottando per non fallire - la Fisker - e la Tesla Motors, casa californiana per la produzione di veicoli elettrici che, dopo un periodo di difficoltà economica, sembra in ripresa.
Proprio in questi giorni la compagnia ha iniziato a restituire, in anticipo, il prestito di 465 milioni di dollari ricevuto dal Dipartimento dell'Energia americano. L'ultimo modello di auto elettrica lanciato dalla compagnia, la Tesla Model S, sta ricevendo fantastiche recensioni, quella dell'azienda sembrerebbe quindi una storia di prestiti andati a buon fine.

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Le dichiarazioni di Romney sono perfettamente in linea con il resto della sua campagna elettorale, spalleggiata dalle compagnie petrolifere che, allo stesso tempo, stanno investendo cifre cospicue - si parla di 150 milioni di dollari - in spot pubblicitari che promuovono l'utilizzo di combustibili fossili e criticano la scelta di investire sulle rinnovabili. Non piace la proposta di Barack Obama di eliminare gli sgravi fiscali all'industria del petrolio, che comunque arriva tardi: dopo una campagna elettorale che faceva dei temi green la sua bandiera anche il Presidente è inciampato in un paio di "scivoloni": il fallimento della legge promessa, nel 2010, contro i principali inquinatori dell'aria e la ripresa delle trivellazioni petrolifere dopo la moratoria di un anno seguita al disastro ambientale della BP nel Golfo del Messico (per un confronto tra le politiche ambientali dei due candidati segnaliamo il sito di Thinkprogress, in inglese)

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Ma quella dell'auto elettrica è un'industria perdente? Focus non la pensa così. Complice il caro carburante, 8 italiani su 10 si dicono potenzialmente interessati all'acquisto di un'auto elettrica, una scelta che peserebbe anche meno sulle nostre tasche: con un euro di spesa si percorrono 46 chilometri con l'auto elettrica, contro i 12 percorribili con un veicolo a benzina. E anche se le batterie garantiscono una durata più limitata rispetto alle tradizionali, la loro autonomia è più che sufficiente per le esigenze dell'utente medio, che utilizza l'auto per coprire una media di 40 chilometri al giorno andata e ritorno da casa all'ufficio.
Per sapere perché le auto elettriche inquinano meno e quali sono i loro ridicoli costi di gestione non perderti l'articolo di copertina del numero 240 di Focus, in edicola.

4 ottobre 2012 Elisabetta Intini
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