Kivalina, la città in Alaska che scompare a causa del global warming

La comunità che abita il piccolo centro nel mare di Chukchi dovrà 'traslocare', ma serviranno più di 100 milioni di dollari. Ormai impossibile non solo pescare, a causa del ghiaccio troppo sottile, ma anche vivere qui in sicurezza

kivalina_washingtoon_post_tagl
|ADN Kronos

Roma, 1 apr. - (AdnKronos/Wp) - Una cittadina isolata costruita su una fragile isola del mare di Chukchi, 83 miglia al di sopra del Circolo Polare Artico. Appena 85 case e circa 400 abitanti, due serbatoi di acqua, una pista di atterraggio, un ufficio postale e l'edificio più grande: la scuola. E' Kivalina, diventata il simbolo stesso del cambiamento climatico, di quell'aumento delle temperature che sta sciogliendo i ghiacci rendendo difficile continuare con quella vita che qui si è andata costruendo proprio sul rapporto tra uomo e ghiaccio.

 

Per questo Kivalina potrebbe dover "traslocare" con tutta la sua comunità, così come è già accaduto a Vunidogoloa, villaggio delle isole Fiji. A Kivalina, infatti, la minaccia del cambiamento climatico non riguarda più solo il futuro, ma la vita quotidiana e si traduce in perdita di mezzi di sussistenza tradizionali, come la caccia alle balene, e in scomparsa di terreno. E se la pesca ha rappresentato per la comunità locale la principale attività economica e di sostentamento, ormai il ghiacchio è troppo sottile e fragile per uscire a pescare.

 

"Il riscaldamento globale ci ha causato tante difficoltà - spiega Joseph Swan Sr., un anziano di Kivalina, al Washington Post - il ghiaccio non congela più come una volta, quando in mare arrivava allo spessore di 10-8 metri". E senza ghiaccio viene a mancare anche una fondamentale barriera contro le ondate che ormai si infrangono sulla costa invadendo la città.

 

Il risultato? Per il governo degli Stati Uniti non solo pescare, ma anche vivere a Kivalina è ormai troppo pericoloso e il paese con la sua comunità deve "traslocare", ma bisogna decidere dove, quando e, soprattutto, chi metterà i soldi necessari al trasferimento, oltre un centinaio di milioni di dollari.

 

Il ruolo del governo degli Stati Uniti giocherà è ancora una questione aperta. Il presidente Barack Obama ha proposto uno stanziamento di 50,4 milioni dollari per aiutare la comunità del nord dell'Alaska ad affrontare il cambiamento climatico, proposta che si scontra con la contrarietà dei repubblicani che controllano il Campidoglio a finanziare interventi in materia di global warming. E comunque, la cifra proposta è meno della metà di quanto servirebbe solo per il trasferimento di Kivalina.

 

Eppure, se oggi la questione si pone per Kivalina, presto potrebbe interessare non solo altri villaggi dell'Alaska, ma anche le città lungo le coste degli Stati Uniti. Intanto, secondo il National Oceanic and Atmospheric Administration, l'Artico si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto ad altre aree del pianeta, dato di fatto evidente guardando Kivalina dall'alto: più acqua che il tradizionale ghiaccio.

 

01 Aprile 2015 | ADNKronos

Codice Sconto