Ecologia

In Italia ci si muove di meno ma crescono le distanze

Roma, 10 nov. -(AdnKronos) - Nel 2015 in Italia la quota di popolazione che ha effettuato almeno uno spostamento è calata rispetto al 2014, passando dal 79,9% al 79,2%. Anche il numero medio di spostamenti giornalieri pro capite è diminuito (da 2,83 a 2,68), così come il tempo dedicato alla mobilità (passato da 60,4 a 58,7 minuti). In controtendenza il dato sulla distanza media percorsa giornalmente, che è aumentata, passando da 33,4 a 36 chilometri. Questi dati provengono da un’elaborazione di Isfort (Istituto Superiore Formazione e Ricerca per i Trasporti) e sono resi noti dal Centro Studi Continental.

Il quadro che emerge dai dati descrive un’Italia in cui, secondo il commento di Isfort, “la domanda di mobilità torna a contrarsi nel 2015 dopo i dati positivi registrati nel biennio precedente. Si interrompe così quella che sembrava essere una fase di superamento del lungo declino determinato dalla crisi economica a partire dal 2008”.

Nel 2015, quindi, in Italia ci sono state meno persone che si sono mosse rispetto al 2014, e quelle che lo hanno fatto hanno effettuato meno spostamenti e hanno dedicato alla mobilità minor tempo, percorrendo al contempo un maggior numero di chilometri.

Il fatto che i chilometri percorsi giornalmente continuino a crescere, sottolinea il Centro Studi Continental, potrebbe essere legato alla tendenza che negli ultimi anni ha visto sempre più persone lasciare le grandi città per trasferirsi in piccoli centri della cintura metropolitana alla ricerca di minori costi residenziali. In ogni caso l’aumento della distanza media percorsa giornalmente ed il fatto che l’auto resta il mezzo preferito dagli italiani per spostarsi ribadiscono la fondamentale importanza di questioni come l’impatto ambientale e la sicurezza della circolazione.

Dal canto suo Continental ricorda la sua partecipazione al consorzio Ecopneus, una società senza scopo di lucro che opera per rintracciare, raccogliere, trattare e recuperare gli pneumatici fuori uso. Dal settembre del 2011, data della sua creazione, ad oggi Ecopneus ha raccolto e recuperato oltre 1.250.000 tonnellate di pneumatici fuori uso, da cui è stato possibile ottenere gomma riciclata per campi da calcio, asfalti "silenziosi", aree gioco per bambini, arredo urbano, energia e tanto altro ancora.

Continental, inoltre, sta portando avanti il progetto "Taraxagum – Dandelion Rubber Tires", e cioè un programma per arrivare a produrre dal Dente di leone russo una parte della gomma da utilizzare sia per pneumatici che per altri prodotti in gomma.

10 novembre 2016 ADNKronos
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