Il ruolo dell’uomo nei cambiamenti climatici

L’uomo ha un ruolo fondamentale nell’accelerazione dei cambiamenti climatici che stanno investendo il pianeta. Ne abbiamo parlato con gli esperti di Focus.

Il secondo appuntamento della tappa friulana dei Grandi Incontri di Focus è dedicato all’ambiente e lo potete rivedere completamente qui.

 

Guidati dal direttore Jacopo Loredan, Federica Ferrario (campagna agricoltura sostenibile Greenpeace Italia), Jacopo Gabrieli (glaciologo e ricercatore presso Consiglio Nazionale delle Ricerche), Daniele Mocio (tenente colonnello dell’Areonautica Militare) e Giancarlo Morandi (presidente Cobat) hanno esplorato il collegamento tra ciò che succede nell’ambiente e la nostra vita quotidiana (min 07'00" del video qui sopra).

 

La storia dAl ghiaccio. Gabrielli (min. 14'35") ha illustrato al pubblico in sala e collegato in diretta su Facebook il lavoro del climatologo e ha spiegato come il ghiaccio sia fondamentale per permetterci di analizzare il rapporto tra clima e attività umane.

 

Il ghiaccio infatti, sia quello dei poli sia quello dei ghiacciai montani, conserva tra i suoi strati le tracce di ciò che è accaduto al momento della sua deposizione (min 18'57"): elementi naturali ma anche inquinanti, residui della combustione, dei processi industriali o degli esperimenti nucleari.

 

L’analisi delle carote di ghiaccio permette così di ricostruire con grande precisione l’impatto e la portata delle attività umane nelle varie epoche storiche, fino a 800.000 anni fa (min 26'28").

 

Lo scienziato ha ribadito come il clima sia un fenomeno globale: nei ghiacci delle nostre montagne sono state trovate evidenti tracce degli esperimenti nucleari degli anni ‘50 e ‘60 ma anche dell’estrazione di uranio dalle miniere della ex Germania Est (min 41'00").

 

Non solo miele. E anche le api possono aiutarci a comprendere lo stato di salute del nostro pianeta (min 48'46").

 

Lo ha confermato Federica Ferrario, che ha spiegato il ruolo fondamentale di questi insetti nell’impollinazione e nella riproduzione delle piante ma anche nello studio dei livelli di inquinamento del territorio: il loro numero è infatti in drastica diminuzione nelle zone dove l’agricoltura e l’allevamento seguono ritmi industriali (min 49'50").

 

La salute delle api è messa a rischio dall’uso massiccio dei diserbanti e degli insetticidi ma anche dalle monocolture che impediscono alle api di trovare pollini in diversi periodi dell’anno.

 

Un esperimento condotto da Greenpeace qualche anno fa ha evidenziato come il nostro paese sia la maglia nera in Europa nell’utilizzo di queste sostanze (1h02'00").

 

Tocca a noi fare qualcosa. Morandi (vedi anche intervista qui sotto) ha sottolineato come il clima dipenda da noi prima ancora che dalla politica e come sia indispensabile fare pressione “dal basso” perchè la classe dirigente ponga la tutela dell’ambiente e del pianeta al centro delle proprie attività (1h04'30").

 

Come? Per esempio promuovendo l’economia circolare, cioè il riutilizzo degli oggetti o il recupero delle materie prime alla fine della loro vita utile. Ma questo implica ripensare i cicli produttivi e progettare gli oggetti in modo tale che possano essere riciclati (1h 07'50").

 

L'estate sta finendo. Ha concluso l’intervento il Ten.Col. Mocio (1h18'00"), che ha confermato la fine di questa lunga estate. Mocio ha spiegato che l’energia accumulata dai mari negli ultimi mesi sotto forma di caldo si sfogherà in piogge e temporali che potranno essere anche piuttosto intensi.

 

L'intervista a Giancarlo Morandi a cura di Panorama TV

08 Settembre 2017 | Rebecca Mantovani

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