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Il global warming farà rimpicciolire le onde dei surfisti

I cavalloni giganti sull'east coast australiana sono già diminuiti di numero dagli anni '50 ad oggi e caleranno ancora entro la fine del secolo: almeno in base alle previsioni di 18 diversi modelli climatici.

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Un surfista alle prese con un cavallone da record. Photo: Jeff Rowley Big Wave Surfer, Flickr. |

Cattive notizie per chi va a caccia di cavalloni in Australia. I cambiamenti climatici rischiano di far calare drasticamente il numero di onde giganti tanto amate dagli appassionati di surf.

Secondo uno studio australiano, entro la fine del secolo le onde grandi avvistate lungo le coste del paese saranno diminuite di un terzo.

 

Onda su onda: alla scoperta dei cavalloni
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Previsioni a lungo termine
A lanciare l'allarme è un'equipe di esperti climatologi del Australian Bureau of Meteorology, guidata da Andrew Dowdy. Insieme ai colleghi, Dowdy ha elaborato 18 diversi modelli climatici basati sui dati raccolti dai galleggianti al largo della costa orientale del paese.

Le onde da record che colpiscono questa parte di Australia dipendono notoriamente da particolari tempeste che si formano nel Pacifico occidentale a causa delle differenze di pressione atmosferica. Questi cicloni sono chiamati "east coast lows", e i modelli climatici di Dowdy hanno dimostrato di saperli prevedere con efficacia.

 

Sempre meno frequenti
Proiettando i modelli climatici nel passato e nel futuro, gli esperti hanno scoperto che i cavalloni eccezionali, quelli cioè alti più di 6 metri che si presentano non più di una volta ogni 10 giorni, sono già diminuiti di numero: se negli anni '50 se ne registravano 36 all'anno, ora non sono più di 34. E continuando di questo passo, entro la fine del secoli potrebbero calare di un ulteriore 30%. Lo stesso vale per le onde considerate "medie", che vanno dai 4 ai 6 metri di altezza.

Lo studio non ha per ora indagato un altro effetto collaterale del global warming: il fatto cioè, che - a causa della maggiore intensità dei venti - le onde giganti siano, benché meno frequenti, sempre più alte (ne avevamo parlato qui).

 

Sulla cresta dell'onda
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Effetti collaterali
I cambiamenti di altezza e frequenza dei cavalloni potrebbero incidere sulle dimensioni e sulla forma delle spiagge, la cui conformazione è dettata da un delicato equilibrio di sabbia depositata e sabbia strappata dalle onde. Non è detto comunque, tranquillizzano gli esperti, che lo stesso discorso valga anche per altri paradisi del surf. Ma anche se limitata all'Australia questa, per ora, è tutt'altro che una buona notizia.

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11 marzo 2014 | Elisabetta Intini