Ambiente

Il giallo delle stragi di animali

In poche settimane dal Stati Uniti alla Svezia e all'Italia si sono susseguiti diversi decessi di gruppo di pesci e uccelli. Le cause di questa moria? Diverse e in gran parte naturali. Ma non hanno nulla a che vedere con la fine del mondo.

Focus.it, 10 gennaio 2011

Gli appassionati di mistero e i profeti di sventura rimarranno a bocca asciutta. Le improvvise e frequenti morti collettive di animali in giro per il mondo non sono i prodromi della fine del mondo. E probabilmente neanche la conseguenza dello spostamento del polo magnetico, un fenomeno conosciuto e del tutto naturale.
Se si analizzano le cause in modo obiettivo, scientifico e caso per caso, si scopre che la moria di uccelli e di pesci verificatasi ai primi dell'anno non è dovuta a qualcosa di misterioso.

Che cosa è successo?
Andiamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza. Il primo caso è stato registrato in Florida: migliaia di pesci morti in un torrente; poi è il turno del Texas: 200 uccelli muoiono su un ponte; si continua nel Kentucky (storni e pettirossi) e in Arkansas (merli) per finire in Svezia, dove vari ricercatori stanno cercando una risposta alla morte improvvisa e contemporanea di circa 50 taccole trovate su una strada in prossimità di Falkoping, una morte molto simile a quella dei loro cugini deceduti negli Stati Uniti.
Se poi ci spostiamo dalla terra (o meglio, cielo), al mare, la situazione non cambia: in Brasile si arenano sardine e pesci gatto, in Inghilterra granchi diavolo, mentre in Nuova Zelanda e Vietnam la situazione è analoga con morie di centinaia di pesci.
Se poi torniamo in Italia, Faenza si è ricoperta di un tappeto di tortore. Ne hanno contate 800.

Quali sono le cause?
Per alcuni eventi c'è già una risposta, naturalmente diversa caso per caso: in Svezia la causa sono stati i fuochi d'artificio che potrebbero aver shockato i volatili peraltro già provati dal freddo. Conclusione: sono morti in massa.
Ma davvero c'è qualcosa di misterioso nell'aria e nelle acque del pianeta che sta causando stragi di animali del tutto inusuali? La risposta non è così semplice e per non fare di tutta un'erba un fascio è necessario analizzare caso per caso. sia un'eccezione, ma un fenomeno globale.
Anche per la morte delle tortore italiane ci sarebbe già una spiegazione: «È assai probabile che la loro scomparsa sia stata provocata da un'indigestione degli scarti di semi di girasole provenienti da un oleificio che sono stati ingeriti in dosi superiori alle possibilità del fabbisogno degli uccelli», afferma Rodolfo Ridolfi, dell'Istituto Zooprofilattico di Lombardia ed Emilia-Romagna.

Nessun giallo sulle "stragi"
E per le morti più "misteriose"? Prima di lanciarsi in spiegazioni alla film catastrofista occorre attendere l'autopsia degli animali. E comunque gli esperti sottolineano che le morie degli animali sono un fenomeno abbastanza normale. Nel caso delle morie di inizio 2011 c'è soltanto un aspetto strano (ma puramente casuale): sono tutti eventi accaduti in rapida successione (e peraltro intorno a capodanno) e vicino a città e dunque abbastanza verificabili. Ed è per questo che li abbiamo notati in modo più significativo.
«Non è infrequente vedere centinaia di volatili morire perché volano troppo vicino ai radar, ma non fa notizia», dice John Wiens ornitologo della PRBO Conservation Science. «Da 1970 il National Wildlife Health Center del Winsconsin ha monitorato numerose morti di massa tra gli uccelli, i pesci e altre creature, ma nessuno ne ha parlato», spiega LeAnn White, specialista di malattie che colpiscono la fauna selvatica. « La colpa sta nel fatto che alcuni casi sono stati sottolineati dai media tralasciando di ricordare che fenomeni del genere sono eventi, pur inusuali, che avvengono da sempre» ha aggiunto.

Gli ultimi casi
Soltanto negli ultimi 8 mesi del 2010 sono stati registrati 95 morti di massa negli Stati Uniti e molto probabilmente è un numero sottostimato. Tra gli eventi registrati vi sono morie di migliaia di anatre, di salamandre, di pipistrelli e di uccelli di varie specie. Mediamente ogni anno si registrano negli Stati Uniti 163 eventi del genere e in taluni casi hanno risultati drammatici, come nel 1996 quando al confine tra gli Usa e il Canada morirono in pochissimi giorni oltre 100.000 anatre.

10 gennaio 2011
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