Idrogeno dal sole, e dal titanio

Produrre idrogeno dai raggi solari non è un traguardo lontano.

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Idrogeno dal sole, e dal titanio
Produrre idrogeno dai raggi solari non è un traguardo lontano.
Una lastrina di titanio colpita dagli elettroni fotografata a falsi colori. Un composto del titanio, il biossido, potrebbe essere il segreto per una produzione industriale di idrogeno.
Una lastrina di titanio colpita dagli elettroni fotografata a falsi colori. Un composto del titanio, il biossido, potrebbe essere il segreto per una produzione industriale di idrogeno.
Produrre idrogeno a partire da acqua e raggi solari è il sogno di qualsiasi ambientalista, ma sembra piuttosto lontano. Un gruppo di ricerca della Università di Duquesne in Pennsylvania, si è avvicinato alla soglia del 10 per cento di efficienza, indicato dal Ministero dell'Energia degli Stati Uniti come il limite per produrre composti che aiutano il processo (i cosiddetti catalizzatori) che siano commerciabili. Il tutto parte dal biossido di titanio, un composto che, colpito dai raggi del sole, spezza la molecola dell'acqua in ossigeno e idrogeno che può essere utilizzato.
Il biossido (TiO2) è poco costoso, ma purtroppo assorbe solo i raggi ultravioletti, e quindi la sua efficienza è molto bassa. All'università di Duquesne hanno però prodotto il biossido a temperature piuttosto basse, bruciando del titanio metallico su una fiamma di metano. Questo gas, quando brucia, aggiunge al titanio un po' di carbonio, che trasforma il composto in un catalizzatore molto più efficiente, perché riesce ad assorbire anche i raggi della luce viola, blu e verde dello spettro solare.

(Notizia aggiornata al 7 ottobre 2002)

03 Ottobre 2002