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I fiordi sono eccezionali sequestratori di CO2

I sedimenti marini dei fiordi assorbono anidride carbonica a un ritmo cinque volte più veloce di quello degli altri fondali oceanici. Merito delle foreste che ne ricoprono le pareti.

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Un fiordo delle Isole Faroe, Norvegia. | Nano Calvo/VWPics/Redux/contrasto

Anche chi non li ha mai visti li conosce per la loro leggendaria bellezza. Ma i fiordi sono anche molto utili, e giocano un ruolo inaspettato nel ripulire l'atmosfera terrestre.

 

Questi bracci di mare che si insinuano nella costa, caratteristici dei paesaggi nordici (ma non solo), assorbono ogni anno 18 milioni di tonnellate di anidride carbonica, l'11% del totale di CO2 catturata dai sedimenti marini mondiali. E questo, nonostante ricoprano appena lo 0,3% della superficie del pianeta. Sono le conclusioni di uno studio internazionale appena pubblicato su Nature Geoscience.

 

Prestazioni da record. Il team ha analizzato le percentuali di CO2 nei sedimenti marini sui fondali dei fiordi neozelandesi, e ha poi comparato i dati a quelli registrati in altri fiordi di diverse località terrestri. È emerso che ogni km quadrato di sedimenti marini di fiordi sequestra ogni anno cinque volte la quantità di anidride carbonica di una stessa area di sedimenti in una piattaforma continentale oceanica. I sedimenti marini sono tra i principali serbatoi mondiali di CO2.

 

Lo zampino delle foreste. In effetti i fiordi sono spesso affiancati da ripide pareti rocciose ricoperte di una vegetazione rigogliosa. I sedimenti che ne ricoprono i fondali sono quindi il bacino ideale di raccolta dei suoli ricchi della CO2 assorbita dalle piante.

 

Piccoli e nascosti. Il ruolo ambientale dei fiordi è rimasto celato finora perché chi studia i cicli di assorbimento dell'anidride carbonica in acqua e suolo si concentra di solito su specchi d'acqua più grandi, come gli oceani, che ricoprono il 70% del Pianeta.

 

I fiordi, spesso non più ampi di 2-3 km, possono essere estremamente difficili da mappare; sono spesso privi di strade e raggiungibili solo via mare o in elicottero; e talvolta possono essere ricoperti di ghiaccio per 9 mesi all'anno (come per i fiordi della Groenlandia).

 

Ma studiare questo tipo di paesaggio, in un momento climatico in cui i ghiacciai si ritirano, lasciando altri fiordi scoperti, potrebbe rivelarsi di vitale importanza per la salute della Terra.

 

5 maggio 2015 | Elisabetta Intini