Greenpeace su tutte le furie per i Retina Display

Impossibile smontare e riciclare i display

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Apple ecologica? Sì, no, forse. L'Epeat ha rilasciato il certificato "Gold" al Retina Display, ossia il massimo punteggio per un display dalle spiccate caratteristiche anti-ambientali. E Greenpeace è già sul piede di guerra.

 

"Se non si può riciclare, come può essere ecologico?"

 

Greenwashing -

 

packaging dell'iPod leggermente biodegradabile

 

'Epeat

 

MacBook Pro con Retina Display

 

Gold

 

Greenpeace furiosa per il Retina - Dove sta il problema? Nel fatto che l'Epeat ha certificato come verde un prodotto che non lo è affatto. Soprattutto per il display Retina, da tempo sotto la lente di ingrandimento di Greenpeace - che ha protestato per la decisione dell'Epeat - a causa del fatto che è impossibile smontarlo. E, se non si smonta, neanche si ricicla perché non si può separare la plastica dal metallo e dalle parti elettroniche.

 

Ma anche tutto il resto... - Il display, a dirla tutta, non è affatto l'unica parte non riciclabile dei MacBook Pro - e di molti, se non tutti, i prodotti di Apple - visto che anche la batteria non può essere sostituita da un normale utente. Il che vuol dire che, dopo i 12-24 mesi di utilizzo programmato - tanto durano le batterie che Apple vi vende a caro prezzo nei suoi computer - molti utenti preferiscono cogliere l'occasione per cambiare tutto il Mac, piuttosto che mandarlo in riparazione per il cambio batteria. Che costa talmente tanto che non è neanche sempre ragionevole - dal punto di vista economico, ovviamente - sostituirla. Discorso identico anche per gli iPod.

 

I conti non tornano - La vicenda Epeat-Apple è molto, molto strana: a luglio Cupertino aveva annunciato di voler uscire dal sistema delle certificazioni ambientali, perché di fatto i suoi prodotti erano incertificabili. Poi si ricordò che senza certificato Epeat le pubbliche amministrazioni americane non comprano né computer né altro materiale elettronico. Apple, quindi, si fece due conti in tasca e decise di tornare dentro l'Epeat promettendo di seguirne le indicazioni. Ora arriva un altro capovolgimento di fronte, ma dall'Epeat che certifica come "Gold" i MacBook Pro per i quali la stessa Apple fino a pochi mesi fa era disposta a rinunciare alle certificazioni. Le brutte figure, in questa vicenda, sembrano proprio all'ordine del giorno... (sp)

 

Apple racconta le novità del MacBook Pro con Retina display

 

18 ottobre 2012