Fotovoltaico sottomarino per ricaricare i robot

La soluzione sono le celle a gallio-indio.

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La Marina Militare USA sta testando delle celle fotovoltaiche in grado di produrre energia elettrica anche a 9 metri di profondità. Serviranno ad alimentare piccoli robot esploratori.

"Le celle GaInP riescono a produrre energia anche sott'acqua"
Fotovoltaico marino - Tra le mille ricerche di frontiera sull'energia fotovoltaica ce n'è una condotta dalla Marina Militare americana che mette insieme le energie rinnovabili con la robotica. I militari USA, infatti, stanno sperimentando delle nuove celle fotovoltaiche in grado di produrre energia elettrica anche sott'acqua, fino a 30 piedi di profondità. Cioè poco più di nove metri sotto il livello del mare. Ma si tratta di celle diverse da quelle normali.

Una strana luce - Il problema da risolvere era semplice: l'acqua marina filtra una parte della luce. Per questo è stato necessario analizzare quali frequenze luminose arrivassero alla profondità voluta, per poi cercare le celle più adatte a sfruttarle. Le frequenze sono quelle blu e verdi, le celle sono quelle con tecnologia gallio-indio. Si chiamano celle "GaInP" e secondo il grafico pubblicato dalla Marina Militare sono molto più efficienti di quelle in normale silicio nel captare la luce man mano che si scende sott'acqua.

Robot esploratori? - Queste celle, una volta messe a punto, serviranno ad alimentare piccoli robot esploratori. La Marina afferma che saranno utilizzati per studi ambientali sulla qualità delle acque e sull'ecosistema sottomarino. Certo, però, che è difficile pensare che la Marina Militare si interessi anche di ecologia... (sp)

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22 Giugno 2012