Ecologia

Fondo Verde per il Clima, Governi si impegnano per 9,2 miliardi di dollari

250 milioni di euro l’impegno dell’Italia, per Oxfam è una notizia positiva ma ancora poco

Roma, 21 nov. - (AdnKronos) - Ammonta a 9,2 miliardi di dollari l'impegno per il finanziamento del Fondo Verde per il Clima, così come annunciato durante la conferenza dei donatori svoltasi di Berlino. Alcuni Paesi come Australia, Austria, Belgio, Canada e Irlanda non hanno ancora espresso il loro impegno. E l’Italia? 250 milioni di euro l’impegno finanziario del nostro Paese, dopo che il Premier Renzi al Summit sul Clima indetto da Ban Ki Moon lo scorso settembre aveva annunciato che l’Italia era pronta “a contribuire con una dotazione significativa al Fondo Verde delle Nazioni Unite”.

Un notizia "che va accolta positivamente, ma che rappresenta soltanto il minimo necessario per la capitalizzazione di questo Fondo", fa sapere l'Oxfam che aveva chiesto, insieme con altri Paesi, di arrivare a un finanziamento complessivo di 10-15 miliardi di dollari prima del prossimo round negoziale sul clima che si terrà a dicembre a Lima.

"L’impegno effettivamente ora si concretizza e questa è senza dubbio una buona notizia da accogliere positivamente - aggiunge Oxfam - Se comparato con le dotazioni messe in campo dai Paesi Ue con maggiore dimensione economica, l’Italia ha sicuramente tracciato un trend molto più positivo della Spagna ma è ancora molto distante dall’impegno assunto da Francia e Germania".

Secondo Oxfam, in una simulazione che confronta l’ammontare stanziato dai Paesi donatori e lo rapporta al Pil di ciascun Paese, l’Italia per raggiungere lo stesso impegno assunto dalla Germania avrebbe dovuto stanziare 541 milioni di dollari, mentre quanto effettivamente impegnato è circa la metà.

Le persone più povere in tutto il mondo - ricorda Oxfam -subiscono le conseguenze del cambiamento climatico e hanno bisogno di mezzi per poter fronteggiare periodi di siccità sempre più lunghi ed eventi climatici estremi come tempeste e alluvioni sempre più frequenti. I Paesi sviluppati devono dimostrare di assumere seriamente il proprio impegno a favore dei piccoli produttori agricoli, di pescatori e imprenditori che su piccola scala sono i veri leader nella risposta globale al cambiamento climatico.

Questi impegni possono aiutare l’avvio del Fondo ma non sono che un primo modesto passo. Ogni dollaro investito nella resilienza al cambiamento climatico implica un risparmio fino a sette dollari sui costi futuri derivanti dall’impatto dei cambiamenti climatici. Il Fondo Verde per il Clima intende aiutare i Paesi in via di sviluppo a ridurre le emissioni di anidride carbonica e a prepararli per fronteggiare gli inevitabili impatti del cambiamento climatico in corso, contribuendo così al loro sviluppo sostenibile.

I Paesi sviluppati si erano già impegnati a mobilitare 100 miliardi di dollari all’anno in finanziamenti per il clima entro il 2020, gran parte dei quali da far confluire nel Fondo Verde.

I negoziati a Lima dovranno ora portare a nuovi progressi in tema di finanza per il clima e assicurare che si realizzi l’impegno dei 100 miliardi di dollari entro il 2020 definendo le modalità e i tempi di effettivo esborso di questi finanziamenti, chiarendone la natura per stabilire se si tratta di prestiti, o se sono riallocati da aiuti già esistenti o altro ancora.

"Il sostegno finanziario da parte dei Paesi sviluppati deve poter rappresentare una pietra miliare da cui partire per costruire l’accordo globale sul clima, non un ostacolo - cocnlude Oxfam - Molti Paesi donatori hanno corrisposto dando la possibilità al Fondo Verde di stare in piedi, ma molto di più è necessario per la sua piena efficacia".

21 novembre 2014 ADNKronos
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