E se chiamassimo gli uragani come gli scettici del riscaldamento globale?

Diamo agli eventi climatici estremi i nomi di chi si ostina a negare l'esistenza del global warming: la provocazione di un gruppo ambientalista.

Sandy, Katrina, Ivan, Irene: sono nomi propri di centinaia di migliaia di americani ma anche i soprannomi, ormai tristemente noti, dati ai più recenti e devastanti uragani che hanno colpito gli Stati Uniti.

[Scopri come vengono dati i nomi agli uragani]

Ma perché questi eventi climatici estremi vengono battezzati come innocui e sfortunati cittadini? Non sarebbe meglio assegnare ai disastri meteorologici i nomi di chi di chi si ostina a negare l'esistenza del global warming?

La provocazione arriva da un gruppo di attivisti sensibile al tema dei cambiamenti climatici, Climate Name Change, che ha lanciato una petizione online per convincere la World Meteorological Organization, che dal 1954 dà alle tempeste più devastanti nomi propri di uomo o donna, a cambiare sistema, e associare le catastrofi climatiche ai nomi di chi contribuisce, tramite posizioni negazioniste, all'avanzata del global warming.

Il video è un collage di ipotetici telegiornali in cui gli uragani prendono il nome da politici americani famosi per le proprie idee scettiche sul riscaldamento globale (una lista completa dei cosiddetti "denier" è disponibile sul sito dell'organizzazione).

Se fosse stato realizzato in Italia (dove peraltro gli uragani non ci sono, ma dove il riscaldamento globale ha fatto crescere il numero e l'intensità delle trombe d'aria) forse si potrebbero chiamare (a mo' di esempio e senza volontà di classificare chicchessia come negazionista) Uragano Marcello Dell'Ultri (l'ex senatore ra tra i 34 firmatari di una mozione del 2009 per mettere in discussione al Senato la responsabilità antropica del riscaldamento globale).

Ecco invece i personaggi citati nel video

Marco Rubio, senatore della Florida che ha dichiarato che non esistono evidenze scientifiche del global warming;
Michele Bachmann, repubblicana del Minnesota che ha definito l'anidride carbonica "un naturale sottoprodotto dei cicli biologici, necessario per la vita sulla Terra" assolvendo gli esseri umani dalla colpa delle emissioni dannose;
David Vitter, conservatore secondo il quale "l'evidenza liberale dei cambiamenti climatici si basa su una ridicola pseudo-scienza spazzatura";
Rick Perry, governatore del Texas che ritiene sia controproducente fermare l'economia statunitense per l'aumento delle temperature, che del resto "sono state altalenanti per tutta la storia della Terra";
John Boehner, deputato USA che ha definito la volontà di Obama di limitare per legge le emissioni inquinanti una "totale pazzia";
Collin Peterson, rappresentante al Congresso del Minnesota, che ha dichiarato che non supporterà alcuna forma di regolamentazione contro i cambiamenti climatici;
James Inhofe, senatore repubblicano dell'Oklahoma per il quale imporre limitazioni sulle emissioni di anidride carbonica significa "limitare la libertà individuale";
e Paul Ryan, braccio destro di Romney alle scorse Presidenziali e fiero scettico del riscaldamento globale.

La petizione ha già raggiunto, mentre scriviamo, i 68.700 firmatari. È molto improbabile che bastino a far cambiare sistema di denominazione agli esperti meteo, ma l'idea non è affatto male.

Ti potrebbero interessare anche:
Che differenza c'è tra uragano, ciclone e tornado?
Un uragano può passare da un emisfero all'altro?
Video, foto e cifre sull'uragano Sandy
L'uragano Irene visto dallo Spazio
Infografica: gli ultimi devastanti uragani in USA a confronto
03 Settembre 2013 | Elisabetta Intini