'Dissetare il mondo', a Milano al via il Festival dell'acqua

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|ADN Kronos

Roma, 5 ott. -(AdnKronos) - Riconosciuto dall'Onu come diritto umano, l'accesso all'acqua potabile è ancora negato a 884 milioni di esseri umani. Questo il dato di partenza al centro della prima giornata del Festival dell’Acqua, l'evento che si è aperto oggi al Castello Sforzesco di Milano e che fino al 9 ottobre affiancherà idealmente l'Expo con dibattiti (ma anche mostre e concerti) su come proteggere, gestire e preservare il bene più prezioso e vitale del pianeta.

 

"Di acqua non ce n'è mai abbastanza però tutto sommato non è vero che ce ne sia così poca - ha detto l'ambasciatore Sergio Romano che ha aperto il Festival con una lectio magistralis su Mediterraneo e migrazioni - il problema grosso è quello di programmare al meglio l'utilizzazione dell'acqua. E - ha domandato Romano - se facciamo delle guerre invece che degli acquedotti"?

 

La cinque giorni dedicata all'oro blu porterà il suo contributo anche alla Carta di Milano con 'Dissetare il mondo'. La gestione della fame passa, infatti, necessariamente per la soluzione del problema idrico. Per questo i promotori dell'iniziativa prenderanno un impegno pubblico per "sollecitare i decisori politici a qualsiasi livello per porre in essere le azioni e le leggi per avere acqua pulita e accessibile per tutti".

 

Le ulteriori promesse che compongono il Contributo alla Carta di Milano sono: "Avere e far adottare comportamenti e azioni responsabili nel lavoro di forniture e controllo di servizi alla collettività; applicare le norme sia locali, nazionali che internazionali sulle acque e il loro utilizzo e propugnare nelle sedi opportune nuove norme utili al miglioramento del suo utilizzo in maniera sostenibile; investire nella ricerca e creare una rete di cooperazione e condivisione di risultati nell’interesse di tutti; utilizzare strumenti e infrastrutture in modo da ridurre e/o eliminare l’impatto sia ambientale che sulla salute umana; promuovere che a livello globale ci sia un continuo e costante contatto con i cittadini informandoli di tutte le azioni e innovazioni prodotte; contribuire a definire e a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile attraverso l'innovazione dei processi".

 

E ancora. E' prioritario lavorare "per realizzare a livello mondiale e locale un maggiore coordinamento per la raccolta e l’elaborazione di tutti i dati e le informazioni sull’acqua; sostenere e diffondere la cultura dell’acqua attraverso l’educazione e l’informazione in tutto il mondo; sviluppare una rete mondiale di prevenzione delle alluvioni e dei dissesti idrogeologici in vista delle nuove sfide generate dal cambiamento climatico ormai in atto e tutelare l'unicità e la biodiversità degli oceani, delle foreste e del suolo, punti focali del ciclo dell’acqua mondiale".

 

05 Ottobre 2015 | ADNKronos