La dieta della EAT Lancet per salvare salute e Pianeta è troppo cara

Poche proteine animali, molti legumi, verdura, e frutta secca, un taglio drastico ai prodotti amidacei: lo stile alimentare proposto a inizio anno per nutrire 10 miliardi di persone senza pesare sulla Terra è insostenibile, dal punto di vista economico, per 1,6 miliardi di persone.

dieta-troppo-cara
Se costa poco per l'ambiente e in termini di salute, pesa però sul portafoglio: la coperta della sicurezza alimentare pare sempre troppo corta. | Shutterstock

Una dieta formulata con le nobili intenzioni di nutrire una popolazione mondiale in crescita, prevenendo le morti dovute a una cattiva alimentazione e migliorando il nostro impatto ecologico, risulterebbe tuttavia troppo costosa per almeno 1,58 miliardi di persone, concentrate soprattutto nell'Africa sub-sahariana e in Asia meridionale.

 

Il riferimento è a uno studio pubblicato il 17 gennaio sul Lancet, a firma della EAT-Lancet Commission on Food, Planet, Health. Per nutrire una quantità di terrestri che raggiungerà i 10 miliardi di unità nel 2050, riducendo da un lato le emissioni dannose e la perdita di biodiversità legati alla produzione (e allo spreco) di cibo, dall'altra le conseguenze dannose sulla salute di una cattiva alimentazione, si proponeva una dieta flexitariana: 2500 kcal giornaliere da suddividere in poca carne bianca o pesce, ricche porzioni di verdura, legumi e frutta secca, un bicchiere di latte al giorno, e pochissimi cereali o ortaggi amidacei.

 

Poco? solo per alcuni. Accanto alle critiche sollevate allora allo studio, come aver messo da parte prodotti dall'elevato valore nutrizionale o di trascurare il problema della carenza mondiale di fosforo da impiegare come fertilizzante agricolo, c'è anche un fattore economico, come sottolinea un nuovo studio uscito sul Lancet Global Health. La dieta proposta costerebbe in media 2,84 dollari al giorno a persona (con riferimento ai prezzi del cibo del 2011). Potrebbe non sembrare molto, ma nei Paesi a basso reddito, ciò equivale all'89,1% del reddito medio giornaliero di una famiglia, ed è molto più di quanto si possa pensare di spendere per nutrirsi. A pesare sono soprattutto i costi di frutta e verdura (il 31,2% del totale).

 

Liste della spesa. I ricercatori della Tufts University (Massachusetts) e dell'International Food Policy Research Institute (IFPRI) hanno confrontato i prezzi di 744 cibi in 159 Paesi, individuando la combinazione meno costosa di alimenti per incontrare i requisiti della dieta EAT-Lancet. Hanno poi confrontato il costo di un'ipotetica dieta EAT-Lancet basata su prodotti locali con quella della più economica combinazione di cibi che fornisse i 20 nutrienti essenziali per un'alimentazione sana, e comparato il costo di ogni regime alimentare con i redditi medi giornalieri.

 

La dieta EAT-Lancet è risultata il 64% più costosa della più economica combinazione avente tutti i nutrienti indispensabili. Un onere improponibile, per almeno 1,58 miliardi di persone - e la stima è conservativa: lo studio ha esaminato, infatti, solamente il costo degli alimenti, senza considerare il tempo necessario alla loro preparazione e altre necessità da incontrare, come i gusti personali.

 

12 novembre 2019 | Elisabetta Intini