Ecologia

Dalla qualità alla fantasia, il decalogo della 'schiscetta' perfetta

Le regole arrivano da Polli Cooking Lab , l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana che, oltre al contenuto, ricorda di fare attenzione anche a come presentare il proprio porta pranzo

Roma, 30 gen. - (AdnKronos) - Pausa pranzo sempre più 'fai da te' ma senza rinunciare al gusto e alla moda. Già, perché anche l'occhio vuole la sua parte. Le regole per la schiscetta perfetta arrivano da Polli Cooking Lab , l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana. Ecco le 10 regole: 1. Utilizzare prodotti di qualità e di sicura provenienza; 2. Sperimentare nuovi gusti e sapori variando il più possibile nella preparazione: dalla verdura alla frutta; 3. Realizzare un piatto che sappia saziare per tutto l’arco della giornata, fino al fatidico 'timbro del cartellino'.

4. Sostanza sì, ma anche leggerezza: per non compromettere le prestazioni lavorative occorre optare per piatti gustosi ma leggeri, nutrienti però facili da digerire; 5. Riutilizzare con un po’ di fantasia e gusto ciò che è avanzato a cena e riproporlo in chiave 'chic'; 6. Protagonista indiscussa della schiscetta è la verdura, rigorosamente di stagione; 7. Conservare il porta pranzo in un posto fresco. Se non si dispone di un frigo in ufficio, si può utilizzare anche una comune borsa frigorifero.

E ancora: 8. Per una pausa pranzo di qualità rispolverare 'le ricette della nonna', a base di piatti semplici realizzati con ingredienti 'poveri'; 9. Per una schiscetta alla moda oltre a ricorrere al contenitore d’alluminio o a classiche ciotole di plastica, è possibile utilizzare 'lunch box' d’avanguardia, portavivande multifunzioni dall’anima tecnologica, dal design curato e dal contenuto ricercato. 10. Infine, via libera a creatività e fantasia per una pausa pranzo 'fuori dagli schemi'.

30 gennaio 2015 ADNKronos
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