Ecologia

Dall'ortica alla malva, ecco le 5 erbe per combattere lo stress

Roma, 23 ott. - (AdnKronos) - Contrastare lo stress e contribuire in modo naturale al buon mantenimento del corpo e della mente. Il segreto? Sono le erbee spontanee che, Ricche di vitamine e sali minerali, offrono sempre un perfetto antidoto alla vita frenetica di tutti i giorni. Ma vediamo qualche esempio.

Rosa canina: ricca di vitamina C, presente nelle bacche in quantità fino a 50-100 volte superiore rispetto alle arance e limoni, è un eccellente tonico per fronteggiare l'esaurimento e la stanchezza, aiuta a sconfiggere lo stress e stimola l’eliminazione delle tossine (soprattutto gli acidi urici, che provocano gotta e reumatismi) attraverso la diuresi.

Lo stile di vita occidentale, l'inquinamento industriale, l'influsso di apparecchi elettronici e il fumo di sigarette sono tutti fattori che aumentano il nostro fabbisogno, per cui un’integrazione di vitamina C è praticamente necessaria.

Ortica: è una pianta versatile che può aiutare l’uomo a curarsi e a nutrirsi in modo naturale. Contiene anzitutto i flavonoidi, sostanze in grado di proteggere i capillari e i vasi sanguigni; l’ortica ha poi una forte base di minerali: calcio, nichel, potassio, fosforo, ferro, cloruro, silicio, sodio, manganese, titanio, rame, magnesio, tra gli altri. Il ferro la vede, per esempio, protagonista nelle diete vegetariane.

Fra le vitamine che si trovano nell’ortica troviamo: B1, B2, B6, C, D, K, acido pantotenico, e acido folico. Nell’ortica sono presenti anche elevate quantità di proteine. La funzionalità dell'ortica è notevole, in quanto la sua assunzione contribuisce ad eliminare gli acidi e le scorie dall'organismo: una tisana all’ortica contribuisce dunque a ridurre il peso corporeo e a purificare l’organismo.

Ma come si prepara la tisana all’ortica? Anzitutto è bene raccogliere le foglie più tenere con attenzione, solitamente nel periodo della fioritura (giugno- luglio-agosto) utilizzando un paio di guanti di plastica. Esistono due tipi di ortica ugualmente valide per preparare la tisana: l’urtica urens, che ha foglie più tonde, chiare ed è più bassa, e l’urtica dioica, che ha foglie più aguzze ed è più alta e scura.

Una volta colte, le foglie dell’ortica vengono lavate e possono essere utilizzate in due modi: facendo una tisana con le foglie fresche oppure lasciandole seccare e utilizzate successivamente o comprandole pronte direttamente dall’erborista. Nel primo caso, per preparare una tisana all’ortica fresca, basta versare una tazza di acqua bollente su tre foglie, lasciarle a riposo per cinque minuti, dolcificando con miele se si desidera.

Nel secondo caso, si usano un paio di cucchiaini di erbe secche di ortica per ogni tisana all'ortica che si desidera preparare, lasciando in infusione con acqua bollente per una decina di minuti circa.

Non fare bollire l’ortica è importante, per evitare che la pianta perda parte delle sue fantastiche proprietà curative.

Raperonzolo: ricco di vitamina C e di sostanze proteiche e minerali. I benefici apportati dall'assunzione di raperonzolo comprendono inoltre la proprietà antinfiammatoria del cavo orale, nonché effetti digestivi, lassativi e diuretici. Queste proprietà sono note sin dall'antichità, quando il raperonzolo veniva utilizzato in maniera più diffusa di oggi, in quanto attualmente al raperonzolo si preferiscono altri elementi efficaci in ambito fitoterapico e allo stesso tempo più facili da pulire, preparare e consumare.

Ad ogni modo, il raperonzolo resta una risorsa importante, non solo per le proprietà di riequilibrio dell'apparato digerente, ma anche come elemento dall'alto valore nutrizionale nella dieta di persone diabetiche: le radici del raperonzolo infatti non contengono amido e dunque possono essere consumate anche dai diabetici in totale tranquillità.

E’ possibile utilizzare le foglie ad uso esterno per contrastare lo sviluppo di vesciche e verruche. Il consumo ad uso interno riguarda solitamente la polpa della radice, utilizzata cruda in insalata; talvolta a questo scopo si sfruttano anche foglie e fiori. Quest'ultimi possono essere inoltre utilizzati per creare infusi, da consumare per riequilibrare le funzioni intestinali o anche per gargarismi di notevole beneficio per la gola e per le infiammazioni del cavo orale.

Papavero o Rosolaccio: trova impiego per uso interno sotto forma di infusi per calmare il nervosismo e gli stati d’ansia; sedare la tosse stizzosa; favorire il sonno di anziani e bambini. Il rosolaccio, infatti, contiene degli alcaloidi che possono essere sfruttati per le loro proprietà blandamente sedative. Un infuso ottenuto con 4 o 5 petali per tazza viene spesso somministrato ai bambini prima di coricarsi in maniera da indurre loro un sonno migliore.

Malva: i principi attivi più importanti presenti sono alcune mucillaggini, l'acido clorogenico, l'acido caffeico, alcuni antociani ed il potassio. Principi attivi che conferiscono alla malva benefici effetti emollienti, espettoranti, lassativi, antinfiammatori ed analgesici, rendendola utilissima: per tosse e raffreddore ma anche per depurare l'organismo (bevendone la tisana si ottiene un positivo effetto disintossicante dalle tossine).

Per preparare la tisana: lasciare riposare 15 grammi di foglie e fiori essiccati in mezzo litro di acqua bollente per almeno cinque minuti, la dose giornaliera è di 2 o 3 bicchieri.

23 ottobre 2015 ADNKronos
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