Ecologia

Dal cotone a kapok, ecco tutti i materiali 'amici dei vegani'

Per fare un po' di chiarezza nasce l'opuscolo 'Vestire vegan' realizzato dall’associazione AgireOra Edizioni in collaborazione con StilEtico, il primo sito italiano di recensioni e segnalazioni di moda cruelty free - www.StilEtico.com (SCARICA L'OPUSCOLO)

Roma, 19 dic. - (AdnKronos) - Comprare senza crudeltà: è questa la parola d'ordine per chi sceglie uno stile di vita vegano. Dalle fibre naturali, come cotone e kapok, a quelle artificiali e sintetiche: sono tanti i materiali alternativi a quelli di derivazione animale 'amici dei vegani'. Per fare un po' di chiarezza tra materiali 'crudeli' e non nasce l'opuscolo 'Vestire vegan' realizzato dall’associazione AgireOra Edizioni in collaborazione con StilEtico, il primo sito italiano di recensioni e segnalazioni di moda cruelty free - www.StilEtico.com. (SCARICA L'OPUSCOLO)

Oltre a pelle, cuoio e pellicce, i materiali che possono trarre inganno e che invece vanno evitati accuratamente sono: lana, seta, piume. E' da valutare sempre anche l'ecopelle. Di solito si tratta di pelle sintetica ma è sempre necessario controllare la composizione, non basandosi solo su questo termine che spesso viene usato per indicare la pelle animale conciata con metodi 'ecologici'.

I tessuti 'vegan friendly' invece si possono suddividere in fibre naturali, sintetiche e artificiali. Per le fibre naturali la scelta va dai più comuni cotone e lino fino alla kapok, fibra totalmente biologica, particolarmente indicata per chi soffre di allergie. Le fibre artificiali sono fibre sintetiche, ma realizzate a partire da materiali presenti in natura, come la cellulosa. Si va dalla viscosa al lyocell, tessuto resistente e traspirante che prevede un processo di produzione poco inquinante. Infine, ci sono le fibre sintetiche, ottenute da composti chimici derivati dal petrolio e sono: poliestere, poliammide, elestan, acrilico e modacrilica.

19 dicembre 2014 ADNKronos
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