Dal congresso dell'AAAS a Denver: è l'ora dell'ambiente

Questioni ambientali e in particolare cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Come affrontare il problema?

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Dal congresso dell'AAAS a Denver: è l'ora dell'ambiente
Questioni ambientali e in particolare cambiamenti climatici e riduzione delle emissioni. Come affrontare il problema?
Molto fumo e poco arrosto. Quali strategie per controllare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di gas dannosi? Adottare processi industriali meno inquinanti e metodi per ricatturare i gas.
Molto fumo e poco arrosto. Quali strategie per controllare i cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di gas dannosi? Adottare processi industriali meno inquinanti e metodi per ricatturare i gas.
Le questioni ambientali, in particolare i cambiamenti climatici e la riduzione delle emissioni, occupano una posizione di rilievo anche all'incontro annuale dell'AAAS di Denver. Ecco alcune delle conclusioni.

Riunitisi in un simposio per fare il punto sullo stato delle iniziative dirette a ridurre il riscaldamento globale, i maggiori ricercatori statunitensi del settore hanno esaminato varie strategie esistenti. La seduta ha spaziato dalla discussione delle misure per ridurre la loro produzione attraverso l'adozione di processi industriali meno inquinanti ai metodi per ricatturare i gas. In questo senso una delle presentazioni più curiose è stata quella di Klaus Lackner, docente di Geofisica alla Columbia University, che ha concepito una centrale elettrica in grado di ricatturare la sua anidride carbonica, e un albero sintetico che la può estrarre passivamente dall'aria.
Presentata da Curt M. White, ricercatore del National Energy Technology Laboratory, la proposta di iniettare l'anidride carbonica nei depositi carboniferi e nelle falde acquifere di profondità della crosta terreste. «Prima di poter impiegare diffusamente questo tipo di tecnologia la comunità scientifica deve risolvere alcuni problemi», ha dichiarato White.
La proposta di iniettare la CO2 nel sottosuolo è stata però criticata da Lackner che ha messo in guardia contro i costi ambientali. «L'industria petrolifera texana ogni anno inietta 20 milioni di tonnellate di anidride carbonica nel sottosuolo; qui però si parla della necessità di sbarazzarsi di 20 miliardi di tonnellate all'anno. Solo utilizzando programmi di riduzione delle emissioni che potremo continuare a usare carburanti a base di carbonio», ha dichiarato Lackner. La ricattura dell'anidride carbonica è stato messo invece in discussione da Howard Herzog del Massachusetts Institute of Technology. Herzog ha sostenuto che, fin quando non si prendono misure reali per ridurre le emissioni, la ricattura e il riciclaggio non riusciranno mai a diffondersi a livello planetario.

Dall'American association for the advancement of science - Denver
(Notizia aggiornata al 18 febbraio 2003)

18 Febbraio 2003