Ecologia

Da oggi siamo ufficialmente "in debito" con la Terra

Ricordatevi la data del 20 agosto 2013: terminano ufficialmente le risorse che la Terra può ricreare in un anno. Da ora a fine dicembre vivremo "a sbafo" sulle spalle del Pianeta.

Anche quest'anno è arrivata una data di cui non dobbiamo proprio andare fieri: oggi è l'Overshoot Day, il giorno nel quale si terminano ufficialmente le risorse rinnovabili che la Terra è in grado di rigenerare nell'arco di 365 giorni.

In appena 7 mesi e 20 giorni abbiamo "fatto fuori" cibo, acqua e materie prime in misura superiore a quanto il nostro Pianeta possa sostenere senza andare in deficit, e abbiamo rovesciato in atmosfera una quantità di emissioni dannose molto più alta di quelle che la Terra è in grado di sopportare.

Ogni anno la natura ci mette a disposizione un "budget" ricco - ma non illimitato - di risorse naturali cui attingere: riserve ittiche, acqua, foreste, terre da coltivare. Fino a qualche decennio fa (in particolare fino al 1961) bastava per tutti, ma poi la crescita demografica e lo sviluppo economico hanno moltiplicato la domanda di cibo e altre riserve al nostro Pianeta.

Da oggi fino alla fine dell'anno vivremo a scrocco della Terra, pasteggiando sulle riserve sempre più scarse di pesce, impoverendo terre sempre più aride e accumulando tonnellate di CO2 che satureranno l'aria e acidificheranno gli oceani. Secondo il Global Footprint Network, un'organizzazione internazionale no-profit con base in Stati Uniti, Belgio e Svizzera che si incarica di calcolare ogni anno la triste ricorrenza, stiamo attualmente vivendo come se avessimo 1,5 Terre a disposizione, e prima della metà del secolo arriveremo a consumare come se ne avessimo 2.

I giorni di "non ritorno"

1987 - 19 Dicembre
1990 - 7 Dicembre
1995 - 21 Novembre
2000 - 1 Novembre
2005 - 20 Ottobre
2007 - 26 Ottobre
2008 - 23 Settembre
2009 - 25 Settembre
2010 - 21 Agosto
2011 - 27 Settembre
2012 - 22 Agosto
2013 - 20 Agosto

L'80% dei paesi del mondo vive consumando più risorse di quanto gli ecosistemi entro i confini della propria nazione non possano rinnovare. I giapponesi, per esempio, stanno sfruttando le materie prime di 7,1 "Giapponi", gli italiani di 4 "Italie". Mentre i tesoretti dei pochi paesi "creditori" dal punto di vista ecologico, come Brasile, Indonesia e Svezia, vanno assottigliandosi (scopri quali sono i paesi debitori e quelli creditori sul sito del Global Footprint Network).

La classifica dei consumatori più "verdi" del mondo

Ogni anno l'Overshoot Day si presenta con qualche giorno in anticipo rispetto all'anno precedente (quest'anno siamo in anticipo di due giorni rispetto al 2012). Ma il vero problema è già solo il fatto che si presenta, e che ogni anno lo stiamo ad aspettare.

La ricorrenza di questa data simbolica dovrebbe bastare a farci riflettere sul nostro uso dissennato delle risorse ambientali: calcola la tua personale impronta ambientale selezionando "Italy" da questo multimedia.

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20 agosto 2013 Elisabetta Intini
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