Ecologia

Da Berlino a Palermo, quando la spesa è senza imballaggi

Roma, 19 gen. - (AdnKronos) - Dalla pasta al riso, dalle bevande alcoliche ai prodotti freschi come latte e formaggi, fino ad arrivare ai prodotti per la pulizia e l'igiene personale. Si chiama Original Unverpackt (OU), il supermercato di Berlino senza imballaggi che, a poco più di un anno dalla sua apertura, conta ben 520 prodotti. I clienti si portano direttamente da casa i loro contenitori e buste, e hanno il vantaggio dell'abbattimento del costo dell'imballaggio. Mediamente sono circa 120 clienti che frequentano quotidianamente il negozio.

Oltre al vantaggio economico, il supermercato 'sfuso' ha anche una mission ambientale, ossia ridurre lo spreco. Basti pensare che ogni anno solo in Germania 16 milioni di tonnellate di imballaggi finiscono nella spazzatura. Dopo il modello OU sono stati aperti altri sette negozi e altri sette ne seguiranno entro quest'anno.

I prodotti più apprezzati sono quelli del settore del fresco, dalla frutta alla verdura ma anche Tofu e semi di Chia. Le fondatrici Sara Wolf e Milena Glimbovski, sono riuscite ad aprire il negozio a settembre 2014 grazie ad una campagna di crowdfunding che ha raccolto più di 100mila euro.

In Italia, invece, il negozio sfuso ha più esperienza. La rete Negozio Leggero, infatti, è nato a Torino nel 2009 e offre al cittadino la possibilità di fare una spesa sostenibile acquistando prodotti alimentari, per la persona e per la casa esclusivamente in modalità sfusa, eliminando il packaging e re-introducendo su alcuni prodotti il sistema di vuoto a rendere.

La rete Negozio Leggero in questi anni si è estesa a 11 punti vendita sul territorio italiano (tra le città Torino, Milano, Roma, Palermo, Asti e nei comuni più piccoli di Bra - Cuneo e di Morbegno in Valtellina). Sono oltre 1500 i prodotti dalla pasta alle tisane, dal detersivo al deodorante naturale. Si può scegliere tra diverse tipologie, con prodotti bio, del territorio e accuratamente selezionati durante tutta la filiera produttiva.

A settembre 2015, la rete si è estesa anche in Svizzera , con il dodicesimo Negozio Leggero che ha aperto a Lugano. Secondo uno studio realizzato dall'Ente di Ricerca Ambientale Ecologos, una famiglia di 4 persone che si rifornisce abitualmente al Negozio Leggero può arrivare a risparmiare oltre 100kg di rifiuti in un anno.

Da questa esperienza nel 2012 nasce a Torino la Locanda Leggera: il Negozio Leggero fornisce le materie prime che in locanda vengono cucinate e trasformate in dolci, torte, bevande e piatti. In locanda si lavorano solo materie prime sfuse, il fresco è tutto del territorio e non sono ammessi materiali usa e getta.

Un occhio di riguardo anche ai servizi che la Locanda Leggera mette a disposizione degli avventori: acqua sempre disponibile, wi-fi gratuito, libri in consultazione, angolo bimbi con giochi in materiale riciclato, il fasciatoio e lo spazio per l'allattamento al seno, il bike-pit-stop per i ciclisti cittadini che si trovano con le gomme a terra e il dog-pit-stop per i cani assetati. Un insieme di buone pratiche che fanno della Locanda Leggera il primo locale a rifiuti zero d'Italia.

19 gennaio 2016 ADNKronos
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