Ecologia

Cenoni e brindisi, la dita vegana per tornare in forma

Elimina le tossine e alleggerisce l'organismo. Tutto quello che serve nella frutta e nella verdura di stagione, ma la prima regola è variare. Ecco i consigli della naturopata e della Coldiretti.

Roma, 7 gen. - (AdnKronos) - Pandori e panettoni, torroni, pranzi, cenoni e brindisi: si stima che le feste, da Natale all'Epifania, regalino fino a 2 kg in più e tra le 15mila e le 20mila chilocalorie assunte. Per tornare in forma e disintossicarsi dopo il tour de force alimentare, la soluzione potrebbe essere quella di adottare un regime alimentare vegano che fa bene all'ambiente, rispetta gli animali, ma soprattutto rimette in sesto l'organismo e si rivela risolutivo in caso di infiammazioni e problemi di pelle.

“Con un'alimentazione adeguata, che principalmente escluda carne, latte e derivati, uova e pesce, il corpo si alleggerisce, il sangue mantiene il giusto livello di alcalinità e, gradualmente, l'organismo si auto-ripara”, spiega all'Adnkronos la naturopata vegana Maria Victoria Tuan.

Un'alimentazione di questo tipo, infatti, ripulisce l'organismo dalle tossine che si accumulano, "ed è indicata per tutte le infiammazioni. Dalla mia esperienza, ho potuto riscontare come problemi di pelle come psoriasi e dermatiti regrediscano gradualmente fino alla scomparsa grazie proprio all'alimentazione vegana”.

Importante però seguire alcune regole, perché la dieta vegana non è solo insalata e frutta. Prima fra tutte, variare e usare tutto ciò che ci offre la natura a seconda delle stagioni: frutta e verdura, semi, germogli, alghe, legumi. No alle abbuffate proteiche per rimpiazzare la carne; via libera alla frutta, ma lontano dai pasti, “perché dopo i pasti può fermentare e dare fastidio, ad eccezione della mela”, spiega la naturopata.

Consumare più cibi crudi, anche prima di quelli cotti, invertendo le abitudini: è meglio iniziare il pasto con un'insalata mista e continuare poi con un piatto di pasta integrale, “perché il crudo aiuta a digerire il cotto e ad assimilare quello che viene dopo". Preferire i cereali integrali in cui c'è il germe alle farine bianche che favoriscono le infiammazioni così come gli zuccheri raffinati.

Poi ci sono veri e propri tesori contenuti in piccoli alimenti, piccoli come i semi con cui arricchire i menù, dalle insalate ai dessert: i semi di sesamo hanno molto calcio e ferro, quelli di lino sono ricchi di omega tre che, senza dover ricorrere al pesce, si trovano anche nelle alghe. E nelle alghe "ci sono anche i 21 aminoacidi di cui abbiamo bisogno - continua la naturopata - e ferro e vitamine. Sono particolarmente indicate nei casi in cui è compromessa la permeabilità intestinale, nei casi di stanchezza cronica o leggera mancanza di ferro".

Che la dieta 'veg' aiuti a rimettersi in carreggiata dopo gli stravizi delle feste, lo sottolinea anche la Coldiretti che consiglia un'alimentazione a base di frutta e verdura di stagione: arance, mele, pere e kiwi, spinaci, cicoria, radicchio, zucche e zucchine, insalata, finocchi e carote.

Da condire con olio d'oliva, ricco di tocoferolo, antiossidante che oltre a combattere l'invecchiamento, favorisce l'eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l'organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue e cura l'iperacidità gastrica.

Le arance non solo contro l'influenza, ma per ossigenare i tessuti e combattere i radicali liberi; mele per regolare la colesterolemia; pere e kiwi per l'intestino pigro. I finocchi combattono la nausea, la digestione difficile e la stitichezza; i legumi sono ricchi di fibre che aiutano l'organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali.

7 gennaio 2015 ADNKronos
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